Meteo, irruzione artica sull’Italia: temperature giù di 5 gradi e venti di burrasca

lunedì, 2 Novembre 2026
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(Adnkronos) –
Novembre si apre con aria fredda di origine artica in arrivo sull’Italia: temperature in calo di 3-5°C sotto la media, venti forti con raffiche fino a 70 km/h e piogge anche intense al Centro-Sud.  

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, evidenzia come l’afflusso freddo alimenti, a partire dalla giornata odierna di lunedì 2 novembre, la formazione di una struttura depressionaria sulle regioni meridionali. Questo vortice ciclonico attiverà una sostenuta ventilazione settentrionale su gran parte del Paese, con raffiche di Grecale e Bora stimate tra 50 e 70 km/h lungo la fascia adriatica e sui crinali montuosi; i bacini marittimi risulteranno molto mossi o localmente agitati al largo, con altezze d’onda significativa comprese tra 2 e 3 metri. 

L’interazione tra la massa d’aria fredda e la circolazione depressionaria produrrà precipitazioni sparse, localmente temporalesche e con grandine sul versante adriatico e al Mezzogiorno: nella giornata di lunedì 2 si registreranno apporti tra 15 e 30 mm/24h sul medio Adriatico e tra 40 e 70 mm/24h sui settori tirrenici meridionali e sul basso Adriatico (ultimi piovaschi da 10 mm/24h sulla Romagna). Nella giornata di martedì 3 i fenomeni tenderanno a concentrarsi all’estremo Sud, con apporti moderati (15-25 mm/24h) tra Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, e deboli rovesci sparsi (5-10 mm/24h) sulle zone interne campane, lucane e sul medio Adriatico. Sulla dorsale appenninica centrale la neve cadrà oltre i 1200-1400 metri di altitudine. Riguardo alla valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai rilevanti apporti pluviometrici, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile. 

Sulle regioni del Nord e su parte del versante tirrenico centrale prevarrà invece una maggiore stabilità atmosferica, con cieli sereni o poco nuvolosi, fatto salvo per temporanei addensamenti tra Nord-Est ed Emilia privi di fenomeni rilevanti. 

Il calo termico risulterà generalizzato su tutta la Penisola: le temperature massime diurne si attesteranno diffusamente tra 16 e 18°C, rimanendo ovunque al di sotto dei 20°C (soglia che potrà essere sfiorata solo sui settori meridionali della Sardegna). Nei valori minimi notturni e all’alba si registreranno valori compresi tra 1°C e 3°C nei fondovalle alpini e tra 4°C e 7°C sulle pianure settentrionali. 

A partire da mercoledì 4 novembre si delinea una graduale attenuazione della ventilazione e un generale consolidamento della stabilità atmosferica sulle regioni peninsulari, mentre una residua instabilità rimarrà attiva sulle due Isole Maggiori a causa del possibile transito di un nuovo impulso depressionario, la cui evoluzione necessita di conferme nei successivi aggiornamenti numerici. 

NEL DETTAGLIO
 

Lunedì 2. Al Nord: tempo più stabile ad eccezione della Romagna dove si registreranno le ultime precipitazioni (10 mm/24h); freddo al primo mattino. Al Centro: instabilità sul medio Adriatico con piogge tra 15 e 30 mm/24h; locali nevicate in montagna oltre i 1200 metri. Al Sud e sulle Isole: precipitazioni sui versanti tirrenici e sul basso Adriatico con apporti tra 40 e 70 mm/24h; venti settentrionali con raffiche fino a 50-60 km/h e temperature di 3-5°C inferiori alle medie. 

Martedì 3. Al Nord: asciutto con schiarite; minime fresche sui 5-7°C in pianura e fino a 1-3°C nei fondovalle alpini. Al Centro: precipitazioni deboli su Marche e Abruzzo (5-10 mm/24h), soleggiato sul resto dei settori. Al Sud e sulle Isole: piogge sparse a carattere di rovescio tra 5 e 10 mm/24h su zone interne di Campania e Basilicata; piogge con cumulati moderati (15-25 mm/24h) su Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale. 

Mercoledì 4. Al Nord: parzialmente nuvoloso ma senza precipitazioni. Al Centro: cielo generalmente poco o parzialmente nuvoloso, qualche nube in più sulle adriatiche. Al Sud: tempo stabile con qualche nube di passaggio. 

Tendenza: tempo in graduale miglioramento sull’Italia peninsulare, mentre sulle Isole Maggiori ci sarà maggiore instabilità. 

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