Trump jr. e Vance insieme contro il Presidente: la guerra in Iran non andava fatta

giovedì, 5 Novembre 2026
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Dopo la valanga blu del 3 novembre -Camera e Senato persi, seggi ribaltati in Texas, Ohio, Maine e Kansas il vicepresidente Vance rompe il tabù con un post di 618 parole su X: “La ragione per cui abbiamo perso è la guerra. Il presidente stesso lo ha detto ieri sera. Se pensate che valesse la pena perdere il Senato per 6 anni, ditelo”. È la prima critica pubblica di JD Vance alla guerra in Iran voluta da Trump, dopo averla difesa per mesi. Elenca le ragioni dei votanti Trump 2024 passati ai dem: guerra, costo della vita, tradimento dell’America First.Pochi minuti dopo arriva la mossa che cambia tutto. Donald Trump Jr. rilancia il post e scrive: “Every word of this is 100, 100, 100”. Il figlio del presidente si schiera con il vice contro il padre. Non è un like. È un endorsement politico. È la copertura che Vance non poteva darsi da solo.Perché Vance da solo sarebbe stato un vicepresidente ribelle. Vance + Don Jr. diventano il futuro del MAGA. E Trump lo capisce subito. Prima definisce “buono” il post di Vance, poi lo svuota: “Forse non si candiderà. Non so chi si candiderà”. E difende la guerra: “L’ho fatta per impedire all’Iran di avere il nucleare, la rifarei”. È il padre che si difende dai due uomini che più di tutti dovrebbero difenderlo.ChiosaEcco il punto: Don Jr. non è l’alternativa a Vance. È il suo garante. È l’uomo che nel 2024 aveva spinto il padre a scegliere Vance come vice. Ora lo protegge di nuovo, dandogli la legittimità del cognome Trump per dire quello che Trump non vuole sentire.Vance porta la linea politica – basta guerre, basta costi, torniamo all’America First – Don Jr. porta la base, i soldi, il nome. Insieme dicono a Trump: la tua guerra ci ha fatto perdere il Congresso.

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