Lavoro, Trentino-Alto Adige prima regione in Italia per occupazione giovanile e valore aggiunto per occupato

sabato, 7 Novembre 2026
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Lavora l’82,7% dei giovani tra i 25 e i 34 anni, oltre 14 punti sopra la media nazionale. La disoccupazione si ferma al 2,8%. Primato anche nel valore aggiunto per occupato, con un indice di 120 che sale a 124 nel terziario. Ma nelle imprese regionali la presenza di manager resta ancora troppo bassa.
 

 

Presidente Pippa: “Siamo un territorio di eccellenza per occupazione e capacità di creare valore. Ora la sfida è rafforzare la managerialità per sostenere la crescita, l’innovazione e la competitività delle nostre imprese”.
 

 

Vadena (BZ), 6 novembre 2026 – Il Trentino-Alto Adige è la prima regione italiana per occupazione dei giovani adulti e valore aggiunto per occupato. Un doppio primato che conferma la solidità del sistema economico regionale e la sua capacità di coniugare opportunità di lavoro e creazione di ricchezza. È quanto emerge dai dati di AstraRicerche, elaborati su fonte ISTAT, al centro dell’Assemblea di Manageritalia Trentino-Alto Adige, svoltasi oggi presso il Centro di Sperimentazione Laimburg di Vadena (BZ). 

 

Nella regione, il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l’82,7%, ben 14,3 punti percentuali sopra la media italiana (68,4%), mentre la disoccupazione nella stessa fascia d’età si ferma ad appena il 2,8%, contro il 9,5% nazionale. Risultati che collocano il Trentino-Alto Adige ai vertici del Paese e testimoniano la capacità del territorio di offrire concrete opportunità professionali alle giovani generazioni. 

 

Un’eccellenza che trova conferma anche nella capacità di generare ricchezza: il valore aggiunto per occupato raggiunge un indice di 120, rispetto all’indice nazionale posto a 100, e sale a 124 nel terziario di mercato, settore nel quale la regione è seconda soltanto alla Lombardia. Nella provincia di Bolzano il valore aggiunto per occupato nel terziario raggiunge 133 e Trento 113.
 

 

Un quadro particolarmente positivo che evidenzia la forza di un sistema economico dinamico, ma che pone anche una sfida decisiva per il futuro: consolidare questi risultati attraverso investimenti in innovazione, capitale umano e competenze manageriali, indispensabili per affrontare le trasformazioni del mercato e mantenere elevati livelli di competitività. 

 

“I dati sull’occupazione giovanile sono sicuramente positivi, ma credo che non dobbiamo fermarci a questo risultato. Dobbiamo chiederci se il nostro territorio sia davvero in grado di offrire ai giovani le condizioni per costruire qui il proprio futuro” afferma Ornella Pippa, Presidente di Manageritalia Trentino-Alto Adige, nel corso dell’Assemblea dell’Associazione che prosegue: “Avere un lavoro è fondamentale, ma servono anche possibilità di crescita professionale e la possibilità di trovare una casa a costi sostenibili. Sono aspetti diversi, ma strettamente legati tra loro. Penso che questa sia una responsabilità che dobbiamo condividere: imprese, istituzioni e mondo della formazione devono lavorare insieme perché i giovani possano non solo arrivare in Trentino-Alto Adige, ma anche scegliere di restarci e crescere professionalmente. Come Manageritalia, vogliamo fare la nostra parte, portando attenzione al valore delle competenze e alla capacità delle imprese di offrire prospettive di crescita”. 

 

Nel dettaglio, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione italiana con il più alto tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni, con un risultato che supera di oltre 14 punti percentuali la media nazionale. Particolarmente significativo il dato della provincia di Trento, dove lavora l’83,7% dei giovani adulti, un risultato che la colloca al terzo posto nella graduatoria delle province italiane. Bolzano segna 81,8% posizionandosi tra le prime 10 provincie italiane per l’occupazione dei giovani adulti. 

 

La parte pubblica dell’Assemblea di Manageritalia Trentino-Alto Adige ha ospitato l’intervento del Prof. Luigi Di Gregorio, dal titolo “L’era della discontinuità. Geopolitica, economia, società e tecnologia: leggere il cambiamento, orientarsi nel nuovo scenario”. Un momento di riflessione sulle profonde trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali, il mondo del lavoro e delle imprese, offrendo ai manager spunti e chiavi di lettura per comprendere la complessità del presente, anticipare le sfide future e guidare il cambiamento. 

Contatti:
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