Un invito alla preghiera e al digiuno per sostenere la crescita delle vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV durante la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione e dei Santi Filippo e Giacomo a Montevideo, prima tappa del suo viaggio apostolico in Sudamerica, che toccherà anche Argentina e Perù.
Rivolgendosi ai vescovi di tutto il mondo, il Pontefice ha chiesto di promuovere iniziative nelle rispettive diocesi, coinvolgendo parrocchie, famiglie e comunità religiose. Un appello nato anche dall’esperienza vissuta in Uruguay, dove nel 2024 il Seminario interdiocesano non aveva accolto nuovi candidati. Da quel momento, numerosi fedeli avevano iniziato a organizzare giornate di preghiera e digiuno. Un impegno che, ha ricordato Leone XIV, ha portato i suoi frutti, con diversi giovani che hanno intrapreso il percorso verso il sacerdozio e la vita consacrata.
Nel corso della prima giornata della visita, il Papa ha affrontato anche il tema della sanità, raccontando di aver sperimentato personalmente i limiti imposti dalla malattia e la riconoscenza per le cure ricevute. Un’esperienza che lo ha portato a richiamare l’attenzione sulle persone che non possono permettersi una diagnosi tempestiva o le terapie necessarie. «Garantire che l’assistenza sanitaria sia alla portata di ogni persona, indipendentemente dalle sue risorse, è una responsabilità che interpella l’intera società», ha sottolineato.
Nel suo intervento davanti alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico uruguaiano, Leone XIV ha inoltre richiamato il valore del bene comune e la responsabilità di preservare le risorse per le generazioni future, citando l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
Ad accoglierlo a Montevideo sono state circa 30mila persone. Il presidente uruguaiano Yamandú Orsi ha ringraziato il Pontefice per il suo impegno a favore della pace e del dialogo, definendo questi ultimi come l’unica strada possibile per l’umanità.
Anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di saluto, esprimendo la convinzione che il viaggio apostolico possa suscitare speranza e rappresentare un’ispirazione per i popoli del Sudamerica e per il mondo intero.
