Calcio: Figc. Boniek tra nuovi membri della “Hall of fame” italiana

lunedì, 28 Febbraio 2022
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"E' bello restare nella storia del calcio italiano". ROMA (ITALPRESS) – Zbigniew Boniek è uno dei nuovi membri della 'Hall of Fame del Calcio Italiano'. Il suo ingresso nella categoria 'Giocatore Straniero' risale in realtà al febbraio 2020, ma a causa della pandemia verrà premiato soltanto il prossimo maggio insieme ad un'altra leggenda del calcio mondiale come Karl-Heinz Rummenigge e agli altri campioni scelti dalla giuria nelle ultime due edizioni. "Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno deciso di assegnarmi questo riconoscimento – dichiara Boniek, ex attaccante di Juventus e Roma – è bello restare nella storia del calcio italiano". E non è male entrare a far parte di una squadra infarcita di campioni, da Maradona a Platini, da Van Basten a Ronaldo, passando per Falcao, Gullit e Zanetti: "Sono un po' preoccupato – scherza 'Zibì' – leggo i nomi di tantissimi fuoriclasse, ma temo che mi toccherà correre anche per loro. A me e a Javier Zanetti…". Con l'amico Platini il feeling è di vecchia data: "Michel è il compagno più forte con cui ho giocato, ma il più grande di sempre è Maradona. Diego era straordinario, ricordo in un Napoli-Juventus che ci eravamo detti di fargli sentire i tacchetti per intimorirlo un po'". "Dopo dieci minuti ci siamo guardati e ci siamo detti 'questo è troppo bravo, non si può picchiare'. Era un ragazzo sensibile, un campione straordinario. Per misurare la sua grandezza bisogna ricordare che a quei tempi c'era la marcatura a uomo, c'erano i falli veri. Adesso se pesti un piede è fallo. Era un altro calcio". Una Serie A in cui gli stranieri in campo erano una minoranza: "Ci dovevamo integrare, calarci subito in una nuova realtà. Oggi dopo tre anni che sono in Italia i giocatori stranieri rilasciano ancora interviste in inglese o nella loro lingua, una cosa inaccettabile. E' vero, si guadagnano cifre inimmaginabili un tempo, ma non scambierei comunque il mio calcio con questo. I soldi non sono tutto". Il 2021 resta l'anno del trionfo dell'Italia a Wembley: "Una volta uscita la Polonia, ovviamente ho tifato per l'Italia. All'Europeo ha sorpreso tutti con la sua bravura e la sua tenacia, soffrendo e riuscendo a vincere anche ai rigori. Mi ha fatto molto piacere anche per il bel rapporto che ho con il presidente Gravina e con Mancini". Adesso però c'è una qualificazione Mondiale da conquistare: "L'Italia è favorita, anche se non sarà facile". (ITALPRESS). gm/red 28-Feb-22 16:24

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