Rifacciamo il punto. Serve a tutti, manteniamo la calma in tempi complicati e che ci complicano gli altri. Non possiamo più farci provare così fisicamente e psicologicamente.
1) Ancora col covid qui ragioniamo… Quello ormai per i più (e davvero per la stragrande maggioranza ora) è un’influenza più o meno forte che avremo tutti, vaccinati e non, tranne gli immuni. I problemi sono e saranno altri ora. L’Italia è vaccinata per lo più.
2) Se ci vogliamo complicare la vita mettendo troppa carne al fuoco facciamolo. Ma è appesantirsi per appensantirsi e non ha soluzione ormai incazzarsi con questa manica di “migliori” che ci ha ridotti come ci ha ridotti tesi, esasperati, un po’ scocciati. Ognuno di noi è già abbastanza provato. Altro da dire non c’è. Solo un vaffa a volte a un mondo che ci complica sempre più la vita, dove ognuno si è battuto personalmente e come poteva contro mostruosità e aberrazioni, ingiustizie e fatiche umane, pagando con stress NON richiesto questi mesi invernali davvero pesanti. Oltre non doniamogli. Per noi ogni problema ha il suo percorso e la soluzione. Sempre. A meno che non siano gravi e irrisolvibili.
3) Il governo dei migliori dopo aver raddoppiato la spesa energetica, aver inventato il super green pass e messo l’obbligo vaccinale sopra ai 50 anni non copiato da nessuno nel mondo, ci porta anche in guerra oltre che consegnarci a una crisi mai vista in precedenza? Non crediamoci. Resiste in noi ancora un pizzico di speranza, anche perché altrimenti ci domandiamo che aspettiamo a disconoscerlo e non sui social che non servono a nulla (anche se lo sfogo aiuta all’inizio). Che ci devono fare di altro?



