Berlusconi, Putin: l’amicizia con giallo

sabato, 22 Ottobre 2022
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«Ho riallacciato un po’ i rapporti con il presidente Putin, un po’ tanto: nel senso che per il mio compleanno mi ha mandato 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con delle bottiglie di Lambrusco e una lettera altrettanto dolce. Io ero stato dichiarato da lui il primo dei suoi cinque veri amici».

Queste sono state le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, durante la riunione organizzata da Forza Italia alla Camera, in occasione dell’elezione dei capigruppo. Le parole del leader hanno generato non poco scalpore, poiché esse non sono state pronunciate pubblicamente, ma bensì sono frutto di un audio che è stato divulgato dal giornale La Presse.

Difatti, Forza Italia non ha tardato nel pubblicare una nota, il giorno stesso in cui è stato diffuso l’audio, all’interno del quale ha chiarito la posizione del partito e del suo presidente sul conflitto ucraino , sottolineando le responsabilità russe, a detta loro, conosciute da tutti.

«Non esistono né sono mai esistiti margini di ambiguità»sottolinea il partito. Quest’ultime parole avevano quasi convinto l’opinione pubblica, fino alla divulgazione del secondo audio di Berlusconi, dove il leader ha attribuito  una serie di colpe militari a Kiev per il conflitto in Ucraina, tanto da dire che Putin si è trovato di fronte a una situazione imprevista e imprevedibile di resistenza da parte degli ucraini.

Per fronteggiare l’uscita della seconda nota vocale il cavaliere ha fornito una spiegazione a Enrico Mentana,il quale ha tentato di contestualizzare le parole di Berlusconi. L’intervento del direttore de la 7 non è stato però sufficiente, in quanto a questo è seguita una risposta rigida e dura da parte della premier in pectore Giorgia Meloni, che sottolinea l’appartenenza dell’Italia all’Europa e all’alleanza atlantica, affermando che «Chi non fosse d’accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo».

 

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