Senato imbrattato. Ecco i cervelli di ultima generazione. Aridatece Greenpeace

giovedì, 5 Gennaio 2023
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La Stampa, tanto vicina “pedagogicamente” alla generazione Green, subito dopo il misfatto, ha titolato in modo ideologico e fazioso, “lo Stato vuole arrestare gli eco-guerrieri”.

Il titolo giusto e coerente con la realtà e le leggi sarebbe stato: “I giovani imbrattatori rischiano il carcere”. Cronaca pura, vera e non giustificazione sociologica da parte di un giornale che si picca di insegnare a tutti la morale, la legalità, il primato del pubblico, del bene comune e dell’umanità. Eterna alunna la destra di governo, sinonimo di illegalità, porti chiusi ai migranti ed evasione fiscale.
Eco-guerrieri? Più che ecologisti di ultima generazione sono borghesucci dal cervello di ultima generazione. Cioè, privi di materia grigia.

L’atto che hanno compiuto, sporcare di vernice l’ingresso del Senato, di fronte ad agenti e carabinieri, inebetiti, passivi, che sembravano quasi accompagnare, scortare la protesta (ci immaginiamo cosa sarebbe successo se li avessero presi a calci o messi nella condizione di non nuocere? Righe e righe sui giornali e tv, sulla postura repressiva delle Forze dell’Ordine, ovviamente condizionate da un governo para-littorio), non è soltanto da condannare, ma ci interroga sulla fuffa che ormai domina a 360 gradi: una politica ridotta a spettacolo, una comunicazione ridotta a spettacolo, un’ecologia ridotta a teatrino e l’autorità dello Stato succube dello spettacolo.

“Eco-guerrieri” che per farsi sentire, bloccano le strade, verniciano quadri e opere d’arte (come se non fosse ambiente anche l’arte, la cultura, il patrimonio artistico, la storia di un popolo), e che ora hanno alzato il tiro, colpendo simbolicamente le istituzioni, con slogan astratti, demagogici e dimostrazioni eclatanti.
Sul filone del “gretinismo”: molta scena e poca sostanza, totalmente funzionale ai poteri forti, che in questo momento vogliono una generazione omologata alle scelte della casta: la Green Economy, la transizione energetica.

Hanno gridato che mentre il pianeta muore l’odiato governo Meloni ordina di trivellare il mare. Ma l’energia nelle loro casette benestanti dove arriva e arriverà? Dalla Russia, dal Qatar, da quella Ue che vuole appunto il fotovoltaico?
Aridatece Greenpeace. Almeno loro andavano a compiere boicottaggi tosti, e proteste nei luoghi (mari, centrali etc) dove si perpetravano e si perpetrano i delitti contro la terra, la fauna etc. Rischiando di persona. Non piccoli-spot molto comodi. Vogliamo scommettere che la verniciatina del Senato finirà con un pizzicotto e una tiratina d’orecchie da parte delle istituzioni competenti? Col consenso di famiglie, politica e giornali politicamente e culturalmente corretti? Infatti, i tre accusati di danneggiamento aggravato, dopo il processo per direttissima che riprenderà il 12 maggio (il tempo giusto per scordare il caso), sono tornati a piede libero. Per loro non è stata prevista nessuna misura cautelativa.
Ma gli stessi non hanno detto che non si fermeranno? Quindi reitereranno il reato? Ma tant’è.

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