Auto elettrica, arriva la carica delle colonnine

domenica, 15 Gennaio 2023
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Ecco la “carica” delle colonnine elettriche. Al di là del facile gioco di parole, sta per arrivare in Italia una vera ondata energetica con all’installazione, entro il 2025, di ben 21mila impianti di ricarica per auto elettriche su autostrade e centri urbani grazie ai fondi del Pnrr.  

E’ quanto prevedono i due bandi firmati dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. Ma il ministro ha annunciato che vuole anche rivedere tutta la normativa ambientale italiana, alla luce dell’inserimento in Costituzione del principio della tutela della natura. Peccato che otto italiani su dieci degli italiani, come rivela un sondaggio del Wwf, non sappiano neppure che l’ecologia sia stata inserita in Costituzione. I decreti mettono a bando 741 milioni di fondi del Pnrr per installare entro fine 2025 almeno 7.500 infrastrutture di ricarica super-veloce sulle strade extraurbane, escluse le autostrade, e 13.755 infrastrutture di ricarica veloci nelle città, 21.255 in tutto. Saranno finanziati fino al 40% dei costi, privilegiando stazioni di servizio e aree di sosta esistenti. Sulle superstrade sono previste infrastrutture super-veloci da 175kW, nei centri urbani da almeno 90kW.

«Questi provvedimenti – spiega il ministro Pichetto – consentiranno all’Italia di imprimere una marcia accelerata agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti. Voglio costituire una commissione per la riforma completa del Codice dell’ambiente e delle leggi conseguenti perché è cambiato il quadro alla luce del nuovo dettato costituzionale».

Nella Carta fondamentale, l’anno scorso è stato inserito il principio della tutela dell’ambiente, agli articoli 9 e 41. E questo, secondo il ministro, richiede di rivedere le norme in materia. Tra le riforme da adottare, Pichetto ha elencato la semplificazione delle procedure autorizzative per le rinnovabili, perché bisogna abbandonare carbone, petrolio e gas. Il ministro ha annunciato un «dibattito a livello paesistico sulle pale eoliche, ma dobbiamo trovare una soluzione rapidamente, sennò ci facciamo un danno».

Pichetto ha ricordato l’obiettivo 30×30 fissato a dicembre dalla Cop15 di Montreal sulla biodiversità, per tutelare entro il 2030 almeno il 30% delle terre e dei mari. La riforma delle norme ambientali è piaciuta al Wwf e all’associazione dei riciclatori di plastica Assorimap, mentre la ong ambientalista Lipu invece l’ha bocciata: «La normativa italiana è ricca e avanzata. Non servono grandi trasformazioni, ma una decisa attuazione».

Un sondaggio del Wwf mostra che in Italia serve anche una più incisiva informazione sui temi ambientali: l’86% degli italiani, come detto, non sa che la tutela della natura è stata inserita fra i principi della Costituzione. I provvedimenti firmati dal ministro definiscono le tipologie di progetti e le spese ammissibili, le modalità di selezione, le porzioni di territorio nelle quali potrà essere organizzato il servizio. Ci si è avvalsi del modello degli Ambiti territoriali ottimali (ATO), per individuare in ogni Regione e Provincia autonoma il numero delle infrastrutture di ricarica da realizzare nei tre anni.

Nel primo anno è prevista la realizzazione di 2.500 postazioni di ricarica sulle superstrade e di 4.000 colonnine nelle aree urbane. Sulle superstrade sono previste infrastrutture super veloci (da 175kW). Il decreto riguardante le colonnine nei centri urbani (da almeno 90kW), tiene invece conto dell’attuale parco circolante, della disponibilità di rimesse, parcheggi, box auto privati, della qualità dell’aria, dell’attuale diffusione di auto elettriche, della vocazione turistica dei comuni.

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