Sindaci pro-coppie gay. La Roccella ha impedito la tecnica della finestra di Overton

venerdì, 31 Marzo 2023
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Inutile che ci giriamo intorno. La destra deve fare la destra e la sinistra deve fare la sinistra.

I problemi e i guai con gli elettori, con gli italiani, nascono quando la destra fa altro, rinnega sé stessa (o troppo draghiana o troppo becera), e idem la sinistra (si è visto con la svolta radical, liberal, dei vari Renzi, Letta, che ha portato il partito a scendere notevolmente nei consensi).
Anche perché ogni tentativo di mediazione, sintesi, accordo superiore, pacificazione nazionale, specialmente da quando si è insediato il governo Meloni, è di fatto solo una truffa, una trappola, un pretesto per inchiodare l’avversario a un processo mediatico quotidiano; un’agenda ideologica che finora viene scritta unicamente dall’opposizione, dal Pd a guida Schlein e dai grillini, con la loro strategia di polemizzare pure sulle virgole, scendere sempre in piazza, come se ci fosse un’Italia-Palazzo, simbolo del male (ministri annegatori di migranti, filo-corruzione o filo-evasori, fustigatori della povertà e bene che va, incompetenti, amici della Polonia e dell’Ungheria), e un’Italia reale, autentica, democratica, che si è già pentita della scelta del 25 settembre scorso.

Ne consegue che la ministra Eugenia Roccella ha fatto benissimo a chiudere ai sindaci sui figli delle coppie gay. Non esiste una ribellione di massa a livello istituzionale, come pretendevano e pretendono oggi i sindaci (di sinistra, quindi, non oggettivi), che al contrario, sono tenuti a rispettare le istituzioni e la legalità.

Una bella pretesa: condizionare l’esecutivo sulla base di una visione ideologica, incompatibile con la destra, tra l’altro vittoriosa alle urne. Un’insubordinazione (la chiamano disobbedienza civile), nel nome di presunti, strumentali, umanitari, diritti dei figli, calpestati, dal medioevo della destra. Ma si rendono conto i vari Nardella, Gualtieri, Sala, Manfredi, che le loro città sono abitate anche da centinaia di migliaia di cittadini che non la pensano come loro?

La Roccella, infatti, è stata lineare: ha richiamato il valore supremo della legge: “La Cassazione è stata chiara, non si diventa genitori per automatismo”. Fiutando la strategia della cosiddetta “Finestra di Overton” attuata dai suddetti sindaci: il riconoscimento automatico dei figli dall’estero, è di fatto l’apripista dell’utero in affitto (loro procedono per gradi). Qualcuno dovrebbe spiegare come si fa a distinguere i figli già nati dai figli futuri. Entrambi si collegano all’“acquisto” dei figli.

Se tutto questo è giusto, normale, per la sinistra, non lo è per la destra.
Una destra che esprime un’altra Italia rispetto ai disegni laicisti di Pd, grillini e Verdi. Un esempio? La rete “Comuni amici della Famiglia”, 125 comuni (da Siena ad Ascoli, da Lucca a Potenza), contrari alle pressioni dei sindaci rosa-rossi, e che intendono promuovere “politiche di benessere famigliare e di sostegno alla natalità”. Come volevasi dimostrare.

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