Il breviario di Carlo V presto a Parigi

mercoledì, 17 Maggio 2023
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Una sottoscrizione pubblica è stata promossa dalla Biblioteca Nazionale di Francia (BnF) per l’acquisto del Breviario di Re Carlo V, detto “Il Saggio”, vissuto tra il 1338 e il 1380.

Il libro del XIV secolo è una testimonianza unica della storia dei re di Francia nonchè un capolavoro della miniatura gotica francese.
Il re Carlo V, grande erudito e mecenate d’arte, collezionò 1.000 volumi che furono dispersi nel XV secolo.

Il Breviario, destinato all’uso nella Sainte-Chapelle di Parigi, è attualmente in possesso di un anonimo collezionista inglese che lo acquistò nel 2015 e che nel 2020, lo ha proposto alla Biblioteca di Francia.

Con questa acquisizione, il prezioso volume si riunirebbe agli altri 85 della biblioteca di Carlo V, nucleo storico delle collezioni della BnF, di cui l’ultima acquisizione risale a più di 200 anni fa.

L’importanza del breviario, realizzato intorno al 1370 e illustrato con 33 miniature è enorme. La sua eccezionalità, sostiene Laure Rioust una curatrice del Dipartimento dei Manoscritti della BNF, deriva dal fatto che “Non è visibile dal XVIII secolo – quindi – per i ricercatori è completamente inedito”.

Dal 2016, per identificare sistematicamente le varie opere, la BnF ha avviato un programma di editing scientifico degli inventari della libreria reale e il Breviario di Carlo V rappresenta per gli esperti un nuovo pezzo per la ricostruzione dell’opera completa.
Se riuscirà ad acquisirlo, la BnF digitalizzerà questo tesoro e lo renderà accessibile a tutti.
Successivamente verrà esposto nel Museo della BnF che, dopo dodici anni di lavori di restauro, l’estate scorsa ha riaperto al pubblico.

Il libro fu lasciato in eredità dal Re Carlo V, al figlio Carlo VI, ma non rimase nelle mani dei re di Francia.
Ne troviamo traccia nel 1724 nel castello di Anet (Eure-et-Loir), dove fu acquistato da una famiglia scozzese che l’ha tramandato di generazione in generazione per quasi tre secoli, fino alla vendita all’attuale proprietario.
Il Breviario menziona le esequie dei re e delle regine di Francia, fino a Jeanne de Bourbon, moglie di Carlo V, deceduta nel 1378 per peste.

Le miniature in esso raffigurate sono tra le migliori del Medioevo e furono realizzate da due artisti: il Maestro della Bibbia di Jean de Sy e il miniaturista noto come “Maestro del Libro dell’Incoronazione di Carlo V”.
Il primo non è noto se si tratti di un solo artista o di un gruppo di artisti, autori di miniature raffinatissime realizzate per potenti mecenati e il cui stile naturalista è segnato dall’influenza del pittore Jean Pucelle, attivo a Parigi all’inizio del XIV secolo. Il suo stile caratteristico è riconoscibile dai suoi paesaggi con grappoli di alberi e una grande varietà di animali, nonché uno spiccato senso della narrazione.

Il secondo è autore di una dozzina di miniature del breviario, tra cui quella che mostra il re francese inginocchiato davanti alle reliquie della Passione di Cristo, conservate alla Sainte-Chapelle di Parigi fino alla Rivoluzione del 1789 e in gran parte disperse.
Carlo V è rappresentato più volte nelle miniature del volume e con queste raffigurazioni cerca di legittimare la sua persona e la sua dinastia, i Valois, come nella miniatura in cui è ritratto di fronte a Sant’Agostino, uno dei padri della Chiesa.
La BnF si è data tempo fino al 31 dicembre 2023 per raccogliere la cifra necessaria all’acquisizione, 1,6 milioni di euro, e a coloro che scelgono di partecipare alla sottoscrizione la BnF, in segno di gratitudine, offre in cambio biglietti di accesso al museo o a mostre e ai più generosi, un anno di accesso gratuito alla biblioteca.

Sofia Barilari

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