Vivere un’appassionante avventura lunga 2000 anni per risolvere il mistero della menorah scomparsa, il candelabro a sette bracci, il simbolo più antico dell’ebraismo. Un’intrigante caccia al tesoro racchiusa in un videogioco interamente ambientato a Roma. “Menorah – The Game”, è pensato per far conoscere ai più giovani i simboli e le tradizioni della presenza millenaria della comunità ebraica nella Capitale. Promossa dalla Fondazione per il Museo Ebraico di Roma e prodotta dalla Golem Multimedia, l’applicazione è stata presentata nel museo romano dall’editore Shulim Vogelmann, con la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
«I giovani hanno una sete di conoscenza enorme. Compito delle istituzioni è di avvicinarli attraverso percorsi di educazione e formazione innovativi e pratiche coinvolgenti – commenta la Dureghello – il progetto è una storia appassionante con due protagonisti alla ricerca della Menorah, il candelabro perduto, simbolo ebraico per eccellenza, e permetterà ai ragazzi di ripercorrere la storia bimillenaria della nostra Comunità e di entrare in contatto con gli usi e costumi del popolo ebraico. Dove c’è maggiore conoscenza si diffonde la cultura del rispetto per il prossimo e le diversità».
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sostiene che l’aspetto più interessante dell’iniziativa è «l’uso delle nuove tecnologie per appassionare i giovani e stimolare una didattica innovativa, ma le tecnologie, che sono importanti, devono però sempre essere governate. Da sempre – aggiunge – la pedagogia ha sottolineato l’importanza del gioco. E questa iniziativa viene incontro anche a un progetto del ministero dell’Istruzione: abbiamo costituito un gruppo di lavoro per testimoniare e ricostruire quanto gli ebrei hanno contribuito alla storia e all’identità del nostro paese». Valditara ha poi ricordato l’importanza della comunità ebraica a Roma nel I secolo e in tappe fondamentali della storia italiana come il Risorgimento e la Prima guerra mondiale: «Dobbiamo tutti sentirci ebrei perché abbiamo alle spalle radici comuni».
Menorah condurrà i giocatori nei luoghi iconici della città eterna, dai tempi antichi dell’Impero romano, attraverso il Medioevo, fino agli sconvolgimenti del Ventesimo secolo. Da un misterioso manoscritto e una silenziosa notte al museo ebraico di Roma inizierà un indimenticabile viaggio alla scoperta di una cultura piena di fascino e saggezza. Insieme ai due protagonisti Anna e Gavriel, i due giovani ricercatori che dovranno affrontare il viaggio più importante della loro vita senza mai voltarsi indietro, i giocatori potranno attraversare la dimensione temporale e percorrere con loro secoli di storia.
L’applicazione del gioco, scaricabile sul telefonino e sviluppata in collaborazione con l’Associazione TuoMuseo, con il sostegno di Admiral Gaming Network (AGM), fa parte del progetto “edutainment”, che intende ripercorrere la storia ebraica attraverso il gioco, scoprendo luoghi, oggetti e significati che si ritrovano oggi nel percorso del Museo di Roma. La Fondazione per il Museo Ebraico di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi la promozione, la conservazione, la valorizzazione, lo studio e la gestione dei beni che costituiscono il fondo del museo. È, inoltre, impegnata nella costruzione e promozione di programmi di informazione e didattica, tramite studi, conferenze ed esposizioni nel settore dell’ebraismo. È proprio all’interno di questo percorso che si inserisce il primo videogioco creato per raccontare, in modalità “gioco”, la storia della presenza ebraica a Roma, con il duplice intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e, in particolare, il pubblico più giovane, rispetto all’epopea del popolo ebraico e, contestualmente, promuovere il Museo, anche per stimolare il flusso turistico del quartiere ebraico e di Roma. Scaricabile gratuitamente su App Store e Googleplay e compatibile per dispositivi, smartphone e tablet di ultima generazione, il gioco, della durata tra i 45 e i 60 minuti, è realizzato in formato 2D, con illustrazioni a colori, musiche, effetti sonori e sceneggiatura originali.



