Narcisismo e altre follie. Occhio donne, i banditi non saranno mai principi

lunedì, 5 Giugno 2023
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La madre lo ha definito un mostro. Alessandro Impagnatiello ha ucciso la sua compagna Giulia Tramontano e il figlio che portava in grembo. Perché? In queste ore tutti stanno parlando delle possibili cause e concause, ma il male più lo indaghi più scendi nel suo abisso nero e fitto. Forse è meglio avventurarci in un’indagine sociologica che è più facile e più consona a chi di cronaca nera scrive ogni giorno.

Per un narcisista patologico, come molti professionisti stanno ipotizzando che lui sia, l’immagine di sé e la reputazione sono estremamente importanti. E un ostacolo a queste esigenze può diventare insormontabile. Prima queste figure disumanizzano, degradano ed umiliano chi hanno intorno e, poi, la totale assenza di considerazione per l’esistenza ed il benessere altrui può portarli al peggio.

Ma come mai sono in aumento così tanto certe patologie, i disturbi di personalità per esempio insieme a depressioni e altro, e come mai non vengono comprese in tempo? Diamo uno sguardo generale che non ha alcuna pretesa di offrire una risposta, ma di porsi delle domande.

Sicuramente in Italia c’è un problema culturale. Partiamo dal provincialismo, che non è morto ma è latente nella nostra mentalità. Gli italiani hanno ancora la scissione tra la donna angelo del focolare e la donna poco di buono. O si fa parte della prima categoria o della seconda. Già questo comporta molte ambiguità e rende il quotidiano sdrucciolevole. La divisione tra moglie e amante è quasi la normalità come l’insoddisfazione per ruoli parziali.

Inoltre esiste la tendenza femminile a voler ancora trasformare il bandito in cavaliere, su cui c’è letteratura su letteratura. E’ la base di molte attrazioni. Una parte nel gioco che può accadere che venga accettata in un primo momento dall’uomo, a cui la crocerossina fa comodo e piace, ma che col passare dei giorni diventa un ruolo ingombrante e scomodo se l’altro ha un’indole del tutto diversa.

Come mai un tempo tradimenti, promiscuità, c’erano ma c’erano meno casi di violenza cruenta rispetto a oggi? Antropologicamente la donna-moglie-tradita accettava l’uomo così come era, la obbligava la società e i sogni, le proiezioni, le favole lasciavano ben presto il posto alla realtà che veniva vista alla fine come era e subìta. Era sempre una donna vittima, ma una vittima interiore e ormai lucida. Il rischio oggi è andare in crisi non vedendo davvero chi si ha di fronte, scontrandosi con la verità senza averne avuto reale contezza o rifiutandola, perché i media e tutti ci dicono quanto ormai la situazione sia cambiata, quanto tutto sia chiaro e da chiarire col partner che è un essere evoluto e sensibile ormai e che magari smanetta in rete mostrandosi un angelo.

Perché forse l’uomo e la donna si mostrano come il Mulino Bianco vuole, come il politicamente corretto comanda. Parlano di reciprocità, ma si portano dentro delle contraddizioni mentre in foto risultano felici e si mettono i like a vicenda, mentre dentro il disagio sale. Due disagi diversi, che improvvisamente, si dichiarano e a quel punto il rischio è che, non essendo strutturati per vivere la realtà come è, la si affronti con le armi dell’astrazione mediatica. Quando hai di fronte un soggetto egoista, o violento o infelice, care donne, è inutile confrontarcisi come fosse un bambino ingenuo e birichino. E’ altro. La verità non piace ma rimane la verità. Occorre confrontarsi, piuttosto, con se stessi velocemente e rimanendo lucidi.

Chi ha bisogno di avere il controllo totale sulle persone è già su una strada perversa e fargli incrociare il tuo destino è un rischio enorme. Perché questo genere di essere umano non ha il senso di responsabilità, ma è capace di concentrarsi esclusivamente su se stesso e sulle proprie esigenze. Possibile non accorgersi prima di nulla? Succede purtroppo. Una donna può avere qualsiasi storia oggi, è vero, ma non può ancora trasformare una rana in principe azzurro e su questo andranno addestrate le nuove generazioni.

Donne sappiate che ci sono uomini adatti a formare la famiglia, la vogliono, cercano la coppia come realizzazione della propria vita e ci sono uomini che non hanno questa natura, nascono con altre priorità e indoli. La famiglia è una cosa bellissima per chi la vuole, ma può essere un incubo per un’altra personalità e vista come un limite. Occhio alla verità dei cuori.

 

 

 

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