Tre anni di sopralluoghi su spiagge, lidi, stabilimenti balneari e perfino trabocchi per stendere la prima selettiva guida della ristorazione balneare in Italia. Oltre 180 indirizzi, che potrebbero essere considerati i luoghi del palato prima ancora che dell’anima, sono finiti in “Cucinamare” un’applicazione, facilmente scaricabile sul cellulare sia per Android sia per iOS, destinata a diventare la bussola del “mangiar bene”. L’obiettivo, spiegano gli ideatori, i critici gastronomici Antonio Boco e Fabio Starnini, è quello di offrire ai buongustai la possibilità di vivere dei bei momenti in spiaggia tra pranzi, cene, aperitivi e, perché no?, frugali colazioni. Nella ricchissima e originale “wikipedia” della ristorazione balneare c’è tutto: dall’alta cucina sul mare ai locali a conduzione familiare situati su lidi attrezzati, spiagge libere, calette e pontili lungo gli ottomila chilometri di coste italiane, isole comprese.
Quello di Boco e Starnini è uno straordinario e inedito inventario di mete gastronomiche che rappresentano una peculiare eccellenza italiana, motore di un comparto che fortunatamente non conosce crisi. In più, la guida enfatizza la qualità dei prodotti sottolineando l’identità dei luoghi. Una volta scaricata, Cucinamare è facile da consultare per scegliere le migliori destinazioni della ristorazione balneare corredate da tutte le informazioni del caso: lo stile del ristorante, i piatti che offre e la tipologia di materie prime utilizzate, la carta dei vini, i motivi per cui viene consigliato e, infine, lo stabilimento balneare presso cui si trova con la lista dei servizi principali (recapito, indirizzo, fascia di prezzo, se adatto a bambini e animali, piatti senza glutine, colazioni, aperitivi). L’applicazione mostra una simbologia esplicativa di facile intuizione che illustra diverse tipologie di ristorazione e permette una rapida e semplice risposta alle esigenze di ognuno, suddividendo i locali in cinque gruppi: stabilimento balneare con ristorante annesso; ristorante e stabilimento balneare con gestioni separate; ristorante su spiaggia libera; ristorante di alta cucina sul mare; trabocco. All’interno della guida non mancano alcune sezioni special”. Da una ristretta ma valida selezione di trabocchi, le particolari palafitte per la pesca lungo la costa adriatica tra Abruzzo e Puglia, a quella dei migliori ristoranti italiani di mare e sul mare. Trattandosi di uno strumento digitale, Cucinamare sarà costantemente aggiornata. L’applicazione si rivolge agli appassionati di mare e di enogastronomia così come a tutti quelli che vogliono concedersi qualche ora in spiaggia, abbinandoci un pranzo o una cena di qualità, a pochi metri dalla spiaggia.
«Abbiamo messo solo i locali di cui siamo innamorati e che consiglieremmo agli amici – spiega Antonio Boco al sito specializzato CiboToday – la regola che ci siamo dati, per semplificare, è di inserire ristoranti che non siano frapposti alla spiaggia neppure da una strada sottolineando che i posti devono essere proprio sul mare, non nelle vicinanze. Da qui il panorama è molto eterogeneo e si apre a ristoranti e stabilimenti con diverse identità imprenditoriali, ristoranti di un certo livello che si trovano sulla spiaggia, fino ai trabocchi. La maggior parte sono negli stabilimenti balneari. Per un motivo storico ci siamo accorti che questa tipologia di locale è tipicamente italiana. Però a seconda dei luoghi cambiano anche forma. La Sardegna è molto diversa dalla Romagna. Insomma, una storia di identità, ma anche di diversità. Ci siamo intanto resi conto che sulle spiagge italiane stava succedendo qualcosa. Da una ristorazione sbrigativa e magari di basso livello, a una situazione che sta cambiando molto velocemente con ristoranti interessanti aperti dalla mattina fino alla sera, con carte dei vini e dei cocktail che non hanno nulla da invidiare ai migliori ristoranti italiani». Infatti, aggiunge Boco, ci sono anche locali che non hanno un’offerta solamente marinara, per esempio, ma fanno della pizza di livello, oppure posti dove ci si arriva prenotando con una barchetta.



