ROMA (ITALPRESS) – "Dobbiamo riconoscere l'urgenza drammatica di prenderci cura della casa comune. Tuttavia, ciò non può essere fatto senza una conversione del cuore e un cambiamento della visione antropologica alla base dell'economia e della politica. Non ci si può accontentare di semplici misure palliative o di timidi e ambigui compromessi. In questo caso le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo nel disastro. Si tratta invece di farsi carico di quello che purtroppo continua a venir rinviato: ossia la necessità di ridefinire ciò che chiamiamo progresso ed evoluzione. Perché, in nome del progresso, si è fatto strada troppo regresso". Così Papa Francsco parlando agli universitari a Lisbona. "Studiate bene questo che vi dico: in nome del progresso, si è fatto strada troppo regresso. Voi siete la generazione che può vincere questa sfida: avete gli strumenti scientifici e tecnologici più avanzati ma, per favore, non cadete nella trappola di visioni parziali", ha aggiunto. "Non dimenticate che abbiamo bisogno di un'ecologia integrale, abbiamo bisogno di ascoltare la sofferenza del pianeta insieme a quella dei poveri; abbiamo bisogno di mettere il dramma della desertificazione in parallelo con quello dei rifugiati; il tema delle migrazioni insieme a quello della denatalità; abbiamo bisogno di occuparci della dimensione materiale della vita all'interno di una dimensione spirituale. Non creare polarizzazioni, ma visioni d'insieme", ha concluso il Santo Padre. (ITALPRESS). – Foto: Agenzia Fotogramma – ads/red 03-Ago-23 15:52
Papa Francesco “I giovani possono vincere la sfida del clima”
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