I dati di quest’anno riportati dall’Associazione sostenitori ed amici della polizia stradale sono senza precedenti. Il report ha evidenziato che dall’inizio dell’anno fino al 27 Agosto sono state 125 le persone morte in un incidente stradale mentre si spostavano a bordo di una bicicletta.
Nello specifico si tratta di 108 Uomini e 17 donne. In linea con il report a Gennaio i decessi sono stati 10, a Febbraio 5, a Marzo 7, ad aprile la quota è stata 14, a Maggio 18, nel mese di Giugno i morti sono stati 22, fino ad arrivare al picco di Luglio, dove sono deceduti in strada ben 34 ciclisti.
Delle 125 vittime 48 avevano un’età superiore ai 65 anni. Il rapporto dell’Asaps ha condotto un’analisi che si è conclusa il 27 Agosto, ma nonostante ciò è doveroso riportare anche gli avvenimenti che si sono verificati i giorni scorsi. Il 29 Agosto è venuta a mancare una ciclista, dopo essere stata investita da un camion in via Caldara.
Il giorno seguente un uomo è stato travolto da un sub nel pavese. Se guardiamo all’Italia intera muoiono 5,1 ciclisti ogni 100 milioni di chilometri percorsi in bici e a confermarlo è lo stesso Partnership for Active Travel and Health. Potrebbero sembrare numeri riduttivi, ma non lo sono, soprattutto se messi a paragone con i report degli altri paesi europei.
In Francia sullo stesso chilometraggio ci sono 2,9 morti, in Austria e Belgio 2,5. Va meglio in Irlanda, 1,9, in Svizzera e in Finlandia, 1,6. Svezia, Germania, Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi invece sembrano essere dei piccoli paradisi per ciclisti, con i morti che vanno da 0,9 a 1,1 ogni 100 milioni di chilometri.
Gli italiani, a fronte di questi dati hanno deciso che era il momento di agire. Il 30 Agosto a Milano sono scesi in piazza cittadini e associazioni di ciclisti, ormai stanchi del triste primato assunto dall’Italia. Si sono riuniti in Corso XIII Marzo, luogo dal forte valore simbolico, in quanto lì si è verificato un’altro grave incidente.
I manifestanti, tra grida e urla disperate hanno preteso più sicurezza per la categoria dei ciclisti. Dopo la manifestazione il sindaco di Milano, Giuseppe Sala si è detto intenzionato a rivolgersi al ministro delle infrastrutture, al fine di trovare una risoluzione al problema.
La risposta di Salvini è stata repentina e al contempo positiva, in quanto ha espresso la più completa disponibilità a dialogare con il primo cittadino lombardo, al fine di riuscire a tutelare in maniera efficace gli utenti più deboli della strada.



