Milano, a Sesto San Giovanni nella notte tra il 26 ed il 27 settembre un’anziana donna di 89 anni è stata rapinata e abusata da un cittadino egiziano di 42 anni. Le autorità locali, grazie alle riprese fornite dalle telecamere del palazzo, sono riuscite a fermare l’uomo artefice della violenza nei pressi della stazione durante la giornata di venerdì 6 ottobre.
Le dinamiche dell’accaduto:
All’una di notte l’anziana signora, che soffre di problemi cognitivi dovuti all’età, ha deciso di uscire dalla sua dimora per recarsi probabilmente in un esercizio commerciale. Di fatto le telecamere di sorveglianza hanno ripreso per la prima volta la donna su viale Casiraghi, proprio nei pressi di una farmacia. Durante la via del ritorno ha incontrato però quello che sarebbe stato il suo aguzzino, l’uomo nordafricano senza fissa dimora che, stando alle testimonianze, ara ubriaco o sotto effetto di sostanze stupefacenti. In un primo momento il clochard ha offerto aiuto alla signora proponendosi di riaccompagnarla a casa.
Una volta giunti davanti al portone di casa dell’anziana è iniziata l’aggressione. La donna è stata spinta a terra e abusata per circa un’ora dopodiché l’uomo l’ha rapinata e si è allontanato. La donna è stata ritrovata in casa in uno stato confusionale e, dopo svariati accertamenti svolti da parte del personale medico sanitario, sono state confermate le violenze subite.
L’arresto:
In un primo momento il sospettato sembrava essere sparito nel nulla. Il fermo infatti è avvenuto soltanto dopo aver analizzato i filmati forniti dalle telecamere di sorveglianza installate nei vari quartieri della città. L’uomo di fatto ha effettuato molti spostamenti finché, lo scorso 6 ottobre, si è recato alla stazione di Sesto San Giovanni dove è stato finalmente catturato e portato in centrale. Le autorità lo hanno riconosciuto dal suo aspetto fisico e dai caratteri somatici, a confermare che fosse lui sono stati proprio gli esami del DNA effettuati successivamente.
Altri casi di violenza su soggetti anziani:
Dati affermano che dopo la pandemia gli abusi sui soggetti anziani sono aumentati radicalmente, circa del 10%. Non parliamo soltanto di violenze fisiche ma anche di quelle psicologiche. Per combattere i maltrattamenti la Sigg (società italiana di gerontologia e geriatria ) invita ad offrire gentilezza come risposta alle violenze verso gli anziani più fragili. Il presidente della Sigg, Andrea Ungar, afferma che: ”Il semplice atto di essere gentili con le persone anziane deve essere considerato parte del servizio di cura. Recenti studi dell’Università di Stanford hanno evidenziato come mostrare gentilezza ispiri gentilezza e aiuti a diffonderla per combattere i conflitti e prevenire gli abusi“.
Di Francesca Pandolfi



