Maledizione Mestre: sostenibilità o sicurezza?

lunedì, 16 Ottobre 2023
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La maledizione di Mestre colpisce ancora. Nella notte di Sabato 14 ottobre, è spuntato un nuovo caso “autobus elettrici”. Stessa città, stessa compagnia. Cosa sta succedendo?

Ricordando i tragici fatti dello scorso 3 ottobre, dove oltre 20 persone hanno perso la vita nell’incidente stradale che ha visto coinvolto il mezzo elettrico dell’Actv, a Mestre, come nel resto del paese, la mobilità elettrica è già sotto torchio.

Per molti, si tratterebbe di un problema di priorità. Le ipotesi in campo sono sempre le stesse, un malore o un malfunzionamento? Se per la tragedia di inizio mese le perizie sembrerebbero aver smentito qualsiasi tipo di malore, per quest’ultimo episodio le indagini sono ancora aperte.

 

La domanda quindi torna ad essere la stessa di sempre: a cosa dare la precedenza? La mobilità elettrica, come parte fondamentale della più grande transazione energetica, rappresenta un’assoluta priorità per lo sviluppo del paese. A seguito dei recenti fatti, però, lo sviluppo tecnologico sembra costretto ad un retro front.

 

Quanto è ancora possibile sperimentare in nome della corsa al Green? Il pericolo di incappare in un cambiamento forzato, o peggio, inadeguato, rappresenta una triste realtà che si fa sempre più concreta. 

Da non sottovalutare anche l’effetto a lungo termine della cronaca di questi giorni.

 

Due incidenti nel giro di un mese, uno dei quali ha portato alla morte di 20 persone. Dati che, oltre ad incutere timore e malcontento per la qualità del servizio pubblico nazionale, avranno un effetto estremamente negativo anche in materia di fiducia nell’elettrico. Un bastone tra le ruote al progetto europeo che, con buona probabilità, rischia di compromettere la tabella di marcia fissata da Bruxelles e dai Governi degli Stati Membri.

Adesso gli occhi sono fissi sulle batterie, sulla cronaca. Nel frattempo invece, il mondo politico sembra pronto ad alimentare nuovamente il dibattito pubblico. In altri termini, il Green potrebbe doversi preparare ad una forte ondata di sfavore.

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