"Il mister alla fine del mercato mi ha abbracciato, lui ha compreso le mie qualità", dice l'attaccante ROMA (ITALPRESS) – Protagonista in campo con la maglia del Genoa e adesso anche della nuova puntata di My Skills, il format di Dazn in collaborazione con Ea Sports Fc24. Borja Valero, ex centrocampista e talent Dazn, ha incontrato Albert Gudmundsson, attaccante del Genoa e della nazionale islandese. E' rimasto in rossoblù nonostante il corteggiamento della Fiorentina che ha cercato di portarlo in tutti i modi alla corte di Italiano. "Gli ultimi giorni sono stati un po' particolari, ma sono contento di essere rimasto al Genoa. Sento di poter realizzare qui gli obiettivi stagionali che mi sono prefissato. Il giorno dopo la fine della sessione di mercato, mentre stavamo facendo colazione, Gilardino si è avvicinato e mi ha abbracciato intensamente. Mi ha sorpreso lì per lì, poi ho letto sul giornale che in conferenza stampa aveva detto che lo avrebbe fatto in caso fossi rimasto", ha spiegato Gudmundsson che si sofferma proprio sul rapporto con il tecnico rossoblù. "A livello tattico, mi dà una posizione di partenza, ma durante la partita sono libero di cercare la posizione ideale. Preferisco partire dal centro, perché posso andare a destra, a sinistra o puntare l'avversario. La cosa più importante, però, è che Gilardino abbia compreso le mie qualità". Gudmundsson proviene da una famiglia di calciatori: "Non so se fosse destino che giocassi in Italia, forse lo era che diventassi un calciatore. Non ho mai visto giocare il mio bisnonno, ma in tanti, in Islanda, dicono sia stato il calciatore più forte della storia del calcio islandese. Adesso però capisco perché il mio bisnonno amasse così tanto l'Italia. Non è solo un discorso di livello del campionato, ma anche di qualità di vita, di clima, di cibo". Gudmundsson parla delle sue caratteristiche, dei suoi skills. "Il dribbling è una delle mie qualità migliori, mi piace dribblare, soprattutto quando giochiamo in casa e sento i tifosi che si gasano alle mie spalle. Per saltare l'uomo guardo sempre l'orientamento del corpo del difensore: se è girato verso destra vado a sinistra e viceversa". Si chiude parlando di idoli. "Quando ero piccolo era David Beckham, perché mio papà, grande tifoso del Manchester United, mi faceva vedere sempre le partite. Crescendo ho iniziato a seguire sempre di più il Barcellona, il Barcellona di Messi, e penso sia stato uno dei migliori di sempre". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/com 15-Feb-24 12:16
Gudmundsson “Felice di essere rimasto al Genoa, Gila mi ha capito”
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