"Dovremo sfruttare la spinta dei tifosi", dice il tecnico dell'Hellas VERONA (ITALPRESS) – La Juventus vuole riprendere il cammino dopo il deludente bilancio di un punto nelle ultime tre partite, il Verona è perfettamente consapevole che deve cercare di muovere la classifica sempre e comunque, al di là del nome e del valore degli avversari. Marco Baroni crede nella sua squadra, in un Verona che continua a lottare e che a gennaio è stato stravolto da cessioni e arrivi. Il tecnico dell'Hellas definisce l'anticipo di domani alle 18 al Bentegodi: "Una sfida bellissima, ci sarà lo stadio al completo e noi dovremo sfruttare questo fattore, la spinta dei tifosi, la voglia e l'orgoglio di tutti. La difficoltà della partita è inutile descriverla, dovremo essere noi a suscitare l'aiuto da parte del nostro pubblico. Dovremo centrare la prestazione, nella testa e soprattutto nelle gambe: domani ci sarà da correre forte". All'andata il Verona mise in grossa difficoltà la Juventus, sfiorando il pareggio all'Allianz Stadium. "Fu un peccato. Quella fu una partita che si pagò forse di più dopo che in quel momento. La squadra fece bene difensivamente, costruendo anche buone occasioni nel primo tempo. È stato un risultato che ha lasciato un po' il segno, ma quelle sono partite che fanno capire che contro queste squadre non è sufficiente solo quello che si fa, non bisogna sbagliare niente". "Nei momenti della partita in cui pensi che il risultato possa essere acquisito, non devi fermarti a pensare. Serve giocare a testa bassa, con orgoglio e rispetto, ma con convinzione", aggiunge Baroni che guardando a casa Allegri sa cosa aspettarsi dagli avversari. "Squadre come la Juventus, quando hanno già sbagliato, poi sanno trovare orgoglio e compattezza. Domani mi aspetto la miglior Juve, lo sappiamo, per noi sarà un'opportunità. Tutti vorrebbero giocare partite come questa, noi abbiamo l'opportunità di farlo". Dubbi in attacco. "Swiderski, Noslin o Bonazzoli? Noi lavoriamo sempre includendo tutti, chi va forte gioca. Federico ha qualità e caratteristiche che noi conosciamo. In alcune occasioni abbiamo bisogno di lui, e se ha l'atteggiamento che lui sa che io voglio da lui, sarà con noi. Swiderski è recuperato, mentre Noslin sta bene. Abbiamo bisogno di tutti. Sono partite che si giocano in 95/100 minuti, chi subentra entra nel momento più importante. Non possiamo permetterci di avere cali: i giocatori che entrano li ritengo i più importanti". Nella Juventus rientrerà Vlahovic. "Un grande campione, un giocatore che ha movimento, mobilità, ma anche gli altri suoi compagni sono al suo livello. Non possiamo basarci sulle loro individualità, perché sono tante. Pensiamo alla nostra squadra: io guardo l'avversario con rispetto, ma devo guardare di più ai miei, a loro devo chiedere di più. Siamo noi che dobbiamo alzare l'asticella". Non sarà un Verona pronto soltanto a ripartire in contropiede. "Noi non abbiamo le caratteristiche per aspettare l'avversario; dobbiamo andare, stare lontano dalla porta, correre più in avanti che indietro. Questo chiedo ai miei giocatori. Non possiamo fare la partita stando bassi per 90 minuti, non possiamo per nostre caratteristiche, individualità, esperienza e fisicità. L'abbiamo pensata e preparata in un certo modo, poi ovviamente c'è anche l'avversario in campo. Molto passerà dall'atteggiamento, sarà importante non subire mentalmente la Juve". Verona terzultimo ma vicino alle squadre che gli stanno davanti. "Non voglio parlare di percentuali salvezza. Siamo lì, dobbiamo fare punti, vivere di partita in partita. Da qui alla fine non conteranno solo gli scontri diretti, ma anche partite come quella di domani: noi dobbiamo crederci". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/com 16-Feb-24 15:51
Baroni “Mi aspetto una Juve orgogliosa, ma il Verona deve crederci”
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