Bilancio La Torre “Furlani-Tentoclou come Sinner-Djokovic”

lunedì, 4 Marzo 2024
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Il dt azzurro dell'atletica: "Gioventù e talento, questa Nazionale è competitiva" ROMA (ITALPRESS) – "Quello che più mi ha colpito è che ragazzi così giovani sono stati capaci di prendersi la loro responsabilità senza l'ombrello magico del grande capitano Gimbo (Tamberi, ndr) e hanno saputo dimostrare di stare in un mondo super competitivo a testa alta e con classe, senza farsi schiacciare dal peso di queste responsabilità". È il bilancio finale dei Mondiali indoor di atletica leggera di Glasgow di Antonio La Torre, direttore tecnico della Nazionale italiana di atletica leggera, ospite di 'Radio Anch'io Sport', su Rai Radio 1. "La gente guarda giustamente il medagliere e la classifica a punti è qualcosa più per addetti ai lavori – spiega il dt azzurro – Però per la prima volta siamo arrivati terzi dietro Stati Uniti e a un solo punto dalla Gran Bretagna. È il segno di quanto la nostra rosa si sia allargata di punte competitive. Dobbiamo guardare al futuro a testa alta, ma sempre con umiltà non dobbiamo dare nulla per scontato. Dobbiamo continuare a batterci, con passione e con coraggio, mettendoci il massimo del furore agonistico". "Dico sempre ai ragazzi – prosegue – che nessuno ci stenderà mai i tappeti rossi. Sono già proiettato ai prossimi appuntamenti: la Coppa del mondo di marcia, il Mondiale di staffetta a Bahamas per qualificarci a Parigi e soprattutto gli Europei di Roma, che per molti di questi ragazzi sarà tappa di passaggio fondamentale per affrontare poi Parigi con ancora più tranquillità, avendo fatto un'altra prova agonistica molto importante". Il gruppo è un valore aggiunto: "Posso confermare che c'è uno straordinario spirito di squadra. Vi assicuro che ieri (domenica, ndr) erano tutti allo stadio a tifare i propri compagni. In uno sport così individuale, si potrebbe pensare solo al proprio destino. Invece tutti hanno saputo cogliere come questa forza di squadra possa diventare un valore aggiunto. Penso ad esempio a Leonardo Fabbri: i compagni di squadra sono sempre stati vicini a lui e hanno saputo incoraggiarlo. Siamo una grande squadra". Fenomeno Furlani: "Quello che ha fatto Mattia è qualcosa di straordinario. A 18 anni e mezzo, dopo l'8,34 record italiano indoor, pensate quanti ne sarebbero rimasti schiacciati. Ci ha messo il furore agonistico fin dal primo salto. La sua medaglia d'argento brilla d'oro. Tentoglou gli ha fatto il miglior complimento, gli ha detto 'sei una bestia'. Ha capito che siamo quasi al passaggio generazionale. Per fare un paragone con il tennis, è stato un po' come Djokovic e Sinner. Mi auguro che già parte da Roma Mattia faccia capire che il futuro è lui. Quando ha pianto alla fine, erano lacrime di rabbia per non aver vinto l'oro. Questa è la maturazione personale che ho chiesto ai nostri atleti, che con il loro talento e loro umanità ci dimostrano che si possono cambiare le cose. Con questi ragazzi come Furlani, Dosso e Simonelli dovremmo essere un po' meno scontati". Iapichino e Ceccarelli rovescio della medaglia: "Larissa è assai amareggiata da questa controprestazione. Per quanto riguarda Samuele, una brutta influenzaccia gli ha rovinato i piani d'allenamento. Entrambi devono fare un esame molto sincero con se stessi. Ma i valori potenziali di Larissa e Samuele non sono in discussione. Niente scuse, forse ieri troppa tensione da parte di Larissa – conclude La Torre – ma ragioneremo insieme su cosa migliorare". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mc/red 04-Mar-24 09:04

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