Calcio: Fenucci “Bologna in Europa sarebbe un bellissimo segnale”

lunedì, 11 Marzo 2024
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L'ad del club rossoblu: "Motta lavora come se avesse un contratto ancora più lungo" ROMA (ITALPRESS) – "Il gol della Roma ci ha rovinato la nottata? Mi sembra troppo. Alla fine guardiamo al cammino della nostra squadra, preparando una partita per volta, come dice il nostro Thiago (Motta, ndr), cercando di realizzare un sogno. Il cammino della squadra e il lavoro che ci sta facendo ci lascia molto fiducioso. Ieri Fiorentina-Roma è stata una bellissima partita, Daniele De Rossi sta facendo molto bene, ha una media punti altissima. Le squadre che stanno lottando per le posizioni europee sono tutte molto attrezzate". Così ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport', su Rai Radio 1, Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, sulla corsa europea che vede in questo momento la squadra di Thiago Motta al quarto posto in classifica. "Un Bologna in Europa sarebbe un bellissimo segnale per il calcio italiano – ha aggiunto l'ad dei rossoblu con un passato proprio nella Roma – Dimostrerebbe, come ha fatto l'Atalanta negli anni passati, che con un'organizzazione societaria seria e con le persone giuste, sia nell'area sportiva sia con un gruppo di ragazzi che va oltre le aspettative, si può fare un percorso diverso, dando una prospettiva nuova a molti club". Il tecnico Thiago Motta o l'attaccante olandese Joshua Zirkzee sembrano difficili da trattenere a fine stagione: "Speriamo che tutti rimangano con noi, in particolare l'allenatore, il principale artefice di questa crescita – ha sottolineato ancora Fenucci – Thiago è contentissimo di essere al Bologna, lavora come se avesse un contratto per un periodo molto più lungo di quello che realmente ha. Si vede non solo sulla crescita della squadra, ma anche de i singoli. Zirkzee? Ci piace poco parlare del futuro dei nostri calciatori, viviamo il presente, c'è grande emozione in città, preferiamo vivere ogni momento di questa stagione e non pensare al dopo, premessa che la volontà è quella di tenere tutti". Futuro Ferguson: "Credo che una dei segreti è quella di avere una buona organizzazione, nella parte sportiva e quella tecnica. L'idea è quella di continuare il percorso sulle basi che abbiamo costruito quest'anno, tenendo il maggior numero dei giocatori". Anche il centrocampista scozzese Lewis Ferguson ha tanti ammiratori, Napoli in primis: "Credo che una dei segreti è quella di avere una buona organizzazione, nella parte sportiva e quella tecnica. L'idea è quella di continuare il percorso sulle basi che abbiamo costruito quest'anno, tenendo il maggior numero dei giocatori", ha ribadito Fenucci. Che poi, in generale, ha ricordato che "abbiamo un gruppo di più di 14 nazionalità e le differenze di lingua e culturali sono state sempre abbattute, credo sia una delle forze di questa stagione. Il numero di tesserati in Italia nel settore giovanile rimane stabile. Si è perso il calcio destrutturato: si gioca molto meno e la produzione del talento diventa più complesso. In più c'è la difficoltà di trovare un percorso adeguato dalla Primavera alla prima squadra, non sempre il salto è facile. Il tema riveste anche la missione della Serie B e della Lega Pro di poter facilitare un percorso di formazione una volta usciti dalle primavere. Ci vuole una risposta di sistema". Infine, sul modello Premier League per il calcio italiano: "Sul tema dello sviluppo del futuro, la scelta di adottare modelli simili ad altre leghe che possano rivelarsi vincenti ci deve far riflettere. Per ora l'unica cosa che ha fatto la Serie A è avviare uno studio per capire se il modello della Premier League possa essere perseguibile. Il calcio italiano ha bisogno di una profonda ristrutturazione. Al di là degli ultimi risultati europei delle italiane, c'è un tema di fondo che riguarda la sua competitività e soprattutto la sua stabilità finanziaria. Il calcio deve ritrovare gli equilibri finanziari, non legato solo all'attrattiva di nuovi investitori, ma anche all'equa competizione sul campo. Credo sia importante che la Lega di Serie A ragioni. Questo percorso in fase di studio non credo sia un elemento determinante, nasce più dalla volontà della Serie A di contare più all'interno del mondo professionistic o. Ma i temi strategici – ha concluso Fenucci – non si risolveranno decidendo un modello organizzativo diverso". – Foto Image – (ITALPRESS). mc/com 11-Mar-24 09:50

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