Calcio: Ulivieri”Gesto D’Aversa da condannare,usare testa per ragionare”

lunedì, 11 Marzo 2024
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"Il calcio italiano è in un momento particolarmente delicato", dice il presidente dell'Assoallenatori FIRENZE (ITALPRESS) – "Mai come in questo momento serve usare la testa per ragionare, oltre ogni tensione generata da risultati e classifica". Inizia con queste parole la riflessione che il presidente dell'Aiac, Renzo Ulivieri, affida al sito dell'associazione dopo quanto accaduto ieri a Lecce. Il tecnico dei salentini, Roberto D'Aversa, paga con l'esonero la testata rifilata all'attaccante del Verona, Thomas Henry, a fine partita. "Quel che è successo al Via del Mare è sotto gli occhi di tutti, va condannato, non va certo banalizzato, né, aggiungo, però, strumentalizzato – prosegue il numero 1 degli allenatori italiani -. Del resto il primo ad essersi reso conto dell'errore è stato proprio D'Aversa. Un'attenuante che non elimina il fatto. Penso poi che se un uomo e un allenatore come lui, sempre corretto nei propri comportamenti, trascende così, significa che stiamo entrando in una dimensione pericolosa. Lo dico anche alla luce di altri episodi poco lusinghieri degli ultimi tempi che hanno coinvolto direttamente allenatori avversari". Quanto accaduto ieri, secondo Ulivieri, impone, come associazione, anche una riflessione più ampia. "Il calcio italiano – sottolinea – è in un momento particolarmente delicato, sottoposto ad attacchi di varia natura: veleni, accuse quasi mai limpide, interessi che confliggono, insomma un insieme di situazioni che stanno minando le fondamenta del sistema, al di là dei propri limiti che pure sono chiari e che hanno bisogno di essere affrontati e risolti, in una logica federale. Sono anche convinto che in questa strana stagione opaca, gli allenatori abbiano svolto fin qui con energia e impegno al meglio il proprio ruolo, dando lustro all'immagine del nostro movimento. So bene che, quando si arriva agli ultimi mesi di campionato, quando la pressione sale per gli obiettivi da raggiungere, sono proprio gli allenatori a dover gestire lo stress crescente. Ma la nostra è una comunità sana, che ha valori condivisi, che restano un patrimonio del nostro calcio. E a questi valori, sono certo, i nostri allenatori sapranno restare ancorati fino in fondo". – foto Image – (ITALPRESS). ari/com 11-Mar-24 13:02

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