La Camera dei Deputati ha appena approvato, con 163 voti favorevoli, il disegno di legge che modifica il codice della strada. Ora la palla passa al Senato per l’esame definitivo.
Ma quali sono le principali novità introdotte?
Scopriamole insieme.
Sicurezza stradale:
- Tolleranza zero per l’alcol e le droghe: scatta la multa e il ritiro della patente per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l o con tracce di droghe nel sangue.
- Patente a punti: aumentano i punti decurtati per alcune infrazioni, come il superamento dei limiti di velocità e l’uso del telefono cellulare alla guida.
- Distanza di sicurezza: aumenta la distanza di sicurezza da mantenere dai ciclisti in fase di sorpasso, da 1 metro a 1,5 metri.
- Casco obbligatorio per i monopattini elettrici: diventa obbligatorio indossare il casco per tutti i conducenti di monopattini elettrici, anche maggiorenni.
- Autovelox intelligenti: i nuovi autovelox saranno in grado di distinguere tra auto e moto, e di sanzionare solo i veicoli che superano i limiti di velocità.
Mobilità sostenibile:
- Zone 30: si introduce la possibilità di istituire zone 30, dove la velocità massima consentita è di 30 km/h, per favorire la sicurezza e la mobilità sostenibile.
- Piste ciclabili: aumentano i fondi per la realizzazione di piste ciclabili e per la messa in sicurezza di quelle esistenti.
- Incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici: vengono introdotti nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi.
Altri:
- Digitalizzazione: il nuovo codice della strada prevede la digitalizzazione di molti procedimenti, come il pagamento delle multe e il rinnovo della patente.
- Formazione: aumenta l’importanza della formazione per la sicurezza stradale, con corsi obbligatori per tutti i neopatentati.
Tuttavia, alcune delle novità introdotte dal nuovo codice della strada sono state criticate da alcune associazioni e cittadini.
E la polemica diventa quasi ‘generazionale ‘ – fra il partito degli automobilisti e quelli della mobilità sostenibile – sul tema scottante di bici e monopattini, con un auspicato aumento delle piste ciclabili e l’obbligo per gli automobilisti di mantenere un metro e mezzo di distanza, ma anche l’obbligo di targa, casco e assicurazione per i monopattini, ma non per le bici, vissuto come una ritorsione contro gli operatori dello sharing: un mix che fa dire a Francesca Ghirra (Alleanza Verdi e Sinistra) che “le nuove norme inaugurano le ‘strade insicure'” e individuano “i nemici nelle bici e nella micro mobilità”.
Spetta al Senato, ora, decidere e/o apportare modifiche al nuovo Codice della strada.
Se i senatori non cambieranno il testo, le nuove norme potrebbero entrare in vigore già prima dell’estate.
