"Ranieri è stato un mio allenatore, da un uomo come lui c'è solo da imparare", dice il tecnico dell'Hellas VERONA (ITALPRESS) – "Il gruppo che è rimasto a Verona ha lavorato sodo per preparare una partita difficile, in un campo storicamente ostico, contro una squadra che in casa ha costruito gran parte del suo campionato. Sarà dura, ma ci siamo preparati". Così il tecnico dell'Hellas, Marco Baroni, a due giorni dalla sfida salvezza di Pasquetta sul campo del Cagliari. Una partita preparata senza i tanti nazionali impegnati con le rispettive selezioni e che rischia di non avere tra i protagonisti due uomini importanti per i gialloblù come Suslov e Folorunsho. "Per quanto riguarda Suslov, l'infortunio alla caviglia è un discorso piuttosto soggettivo. Qualche piccolo progresso l'ha fatto. Stessa cosa vale per Folorunsho. Indipendentemente da questo, abbiamo avuto ragazzi che sono stati in Nazionale e questo tipo di impegni porta via tante energie, sia fisiche che mentali". Sono tornati entusiasti per la qualificazione a Euro2024 i polacchi Swiderski e Dawidowicz. "Pawel e Karol hanno raggiunto un obiettivo importante, l'essere ammessi agli Europei dà loro una grande carica emotiva. Abbiamo cercato di gestirli, più dal punto di vista nervoso e di carico emotivo che da quello fisico. Ho visto tutte le gare che hanno disputato in Nazionale, hanno giocato tutti molto bene". In queste due settimane Barone ha lavorato anche sul 4-3-3, potrebbe essere un'ipotesi per la sfida in Sardegna. "È una soluzione che possiamo adottare. Io parto sempre dalle caratteristiche dei giocatori. Qualcuno è normale che sia in una posizione meno adatta, come ad esempio Suslov, che probabilmente sta meglio in mezzo al campo e un po' meno sull'esterno, così come Folorunsho, ma comunque entrambi hanno lavorato anche in quella zona. È una soluzione che possiamo adottare anche in corso gara". La sfida nella sfida sarà in panchina, con Ranieri da una parte e Baroni dall'altra. "Lo ha avuto come allenatore e da un uomo come lui si può solo imparare. Ho avuto la fortuna di averlo all'inizio della mia carriera, a Napoli. Già lì avevo capito tutta la sua preparazione e le sue qualità sia umane che professionali. Sono molto grato di questo. Alleniamo due squadre che stanno lottando, una lotta che si è allargata molto. Sarà durissima ma ci siamo e teniamo duro fino alla fine". Al di là della stima per Ranieri, c'è da fare punti in uno scontro diretto fondamentale contro una squadra che in Sardegna si trasforma. "Loro hanno una struttura mentale solida e hanno giocatori con grande esperienza. Noi dobbiamo portare la nostra corsa, la nostra attenzione e aggressività. È un campo in cui bisogna lottare, non dobbiamo stare 'rannicchiati' – spiega il tecnico del Verona -. È una squadra da affrontare con rispetto ma anche con coraggio. Occorrerà una partita di alto livello dal punto di vista dell'attenzione". Nove partite alla fine del campionato e una battaglia per mantenere la categoria che coinvolge tante squadre, Baroni è ottimista ma sa che sarà dura. "Nelle ultime gare sono arrivati i punti, oltre alle buone partite. Non dobbiamo guardare indietro, bisogna solo guardare avanti. Per quanto riguarda la prestazione, bisogna fornire gare di alto livello dal punto di vista sia fisico che emotivo. Bisogna andare forte nell'entusiasmo e nel coraggio, non dobbiamo pensare ai punti. A me non piace parlare di finali, sono partite che vanno preparate bene durante la settimana con il lavoro. Bisogna giocare come se non ci fosse un domani, mettendo tutto quello che abbiamo all'interno della gara". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/red 30-Mar-24 11:01
Calcio: Baroni “A Cagliari serve un Verona aggressivo e coraggioso”
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