Il presidente del Cip: "La situazione non è legata all'organizzazione dell'evento" ROMA (ITALPRESS) – "Il numero di camere, non solo quelle accessibili ex lege, ma anche quelle che comunemente definiamo friendly accessible, cioè quelle più comode e che possono essere una risposta importante, non è sufficiente. Questo un po' mi preoccupa perché gli eventi sportivi sono importanti. Sono convinto che organizzeremo la più grande Paralimpiade di tutti i tempi sotto il profilo sportivo, ma questo significherebbe non lasciare un'eredità di contaminazione anche dal punto di vista della cultura dell'accessibilità e dell'accoglienza da parte del mondo del turismo". Lo ha detto il presidente del Cip, Luca Pancalli, a margine della presentazione del progetto "Sport senza confini", soffermandosi sulla carenza di posti letto nelle strutture ricettive in vista delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. La situazione "non è legata all'organizzazione dell'evento sotto il lato sportivo – precisa Pancalli -, su quell'aspetto siamo bravi e le prove di Coppa del mondo che abbiamo ospitato dimostrano la grande capacità di organizzare eventi sportivi. Ma la Paralimpiade è qualcosa di diverso, significa accogliere non soltanto gli atleti e le delegazioni che staranno nel villaggio olimpico o paralimpico, ma anche tutti i tifosi, i familiari e le persone che verranno a sostenere i propri atleti da tutte le parti del mondo", conclude il numero uno del Cip. – Foto Image – (ITALPRESS). spf/mc/red 20-Apr-24 12:09
Milano-Cortina: Pancalli “Preoccupa carenza camere per Paralimpiadi”
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