Ricorre nella giornata di oggi l’anniversario di uno degli eventi più tragici nella storia recente dell’Italia: il terremoto che colpì il centro del paese nel 2016.
Questo tragico evento, verificatosi il 24 agosto, ha lasciato un segno indelebile nella storia del centro Italia e nelle comunità colpite, portando inevitabilmente dolore e cambiamenti significativi.
Il terremoto di magnitudo 6.2 ha avuto il suo epicentro nei pressi di Amatrice e Accumoli. Le vittime furono più di 300, con molte persone che persero la vita e molte altre che rimasero senza abitazione e mezzi di sostentamento. Il paesaggio era segnato da edifici crollati, strade distrutte e intere comunità in lutto.
Oltre al dramma delle perdite umane e dei danni materiali, il terremoto ha scosso profondamente l’anima del paese, evidenziando la vulnerabilità delle aree sismiche e l’importanza della preparazione e della solidarietà in tempi di crisi.
Amatrice, che è stata tra le zone più colpite, dopo otto anni porta ancora i segni di un evento tanto traumatico quanto devastante.
Lo scorso anno la premier Giorgia Meloni aveva detto: “Ricostruire è un obbligo”. Quest’anno la richiesta del sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, al presidente del Consiglio, attraverso una lettera aperta, è di recarsi in quelle terre “per poterle riferire e riassumere direttamente – scrive il sindaco – il lavoro che stiamo svolgendo per poter ripartire e tutte le difficoltà che abbiamo incontrato finora, dal superbonus, dall’aumento dei materiali, alla burocrazia”.
Le domande che il primo cittadino pone alla premier e richiede da parte dei cittadini sono molte e riguardano “le regole certe per la ricostruzione, le Sae, l’alberghiero e la Zona economica speciale per i comuni che hanno zone rosse”.
“Abbiamo chiesto dei tavoli con le istituzioni – ha dichiarato Cortellesi – e stiamo aspettando. L’importante è che termini la stagione dei provvedimenti provvisori che rimandano soltanto i problemi”.
Infine è bene ricordare che come ogni anno la comunità di Amatrice si riunisce per ricordare le proprie vittime, per ritrovarsi nel dolore e nel ricordo.
Il programma, per coloro che volessero unirsi al momento di commemorazione della comunità di Amatrice, è il seguente:
La notte tra VENERDÌ 23 e SABATO 24 agosto
𝗩𝗘𝗚𝗟𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘
Ritrovo alle ore 1.30 davanti l’Auditorium della Laga;
ORE 2.30 partenza fiaccolata, direzione centro storico;
ORE 3.10 arrivo parco Don Minozzi;
ORE 3.15 lettura nomi delle vittime del sisma davanti al monumento;
ORE 3.36 rintocchi del campanone in loro onore.
𝐀𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚.
𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟮𝟰 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢
Ore 10.00.
Ricevimento autorità.
Deposizione delle corone d’alloro presso Monumento dedicato alle vittime del terremoto.
Ore 10.30.
Santa Messa officiata dal Vescovo di Rieti Monsignor Vito Piccinonna Presso la Cavea Grande dell’Auditorium della Laga.
STAMPA. Lato Cavea Piccola



