Venezia 81, Mollicone: “Con la Doppia B abbiamo smentito tutti i gufi sinistri, ecco come” | Video

venerdì, 30 Agosto 2024
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Il Festival di Venezia oltre che arte è anche politica ed industria, proprio in quest’ottica all’Italian Pavillion dell’Hotel Excelsior si svolgono diversi incontri.  Dati interessanti sono emersi alla presentazione dei numeri del cinema italiano, in forte crescita nel 2023 rispetto agli anni precedenti. Lo Speciale ha avuto modo d’intervistare in esclusiva l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, tracciando con l’occasione anche un bilancio del ticket Buttafuoco-Barbera e rispedendo all’opposizione l’accusa di voler creare una nuova egemonia culturale della destra.

Venezia 81, la video intervista a Federico Mollicone

Onorevole Mollicone non poteva sicuramente mancare all’evento culturale forse più importante del paese. Il festival  del cinema di Venezia è un agglomerato di eventi e situazione. Oggi abbiamo presentato con il MIC i numeri del cinema italiano e sono numeri in forte crescita sotto ogni aspetto sin da quello economico, fino alle  vendite all’estero ma soprattutto anche per la crescita di film realizzati da donne.

“Sì il festival del cinema è la festa per antonomasia del cinema italiano insieme a quello di Roma, ma rappresenta anche quello più glamour.  Vengo qui dal ‘99, sono 25 anni,  in varie vesti istituzionali ma è sempre una scoperta e un grande piacere. L’edizione di quest’anno del ticket Buttafuoco Barbera un’edizione scintillante con grandi star e grandi film internazionali, abbiamo visto l’apertura  e anche la grande affermazione dei film italiani in generale. I dati presentati adesso al Sottosegretario Borgonzoni insieme al dottor Borrelli e al Mic smentiscono i gufi che hanno sempre dipinto  un quadro fosco di abbattimento di finanziamenti e di introflessione del Tax Credit, invece i dati dicono tutto il contrario. C’è  il segno più sulla maggior parte degli interventi avendo come anno di riferimento il prec covid, ma anche gli anni diciamo dal 22 al 23 e quindi è un incremento notevole. Il quando in generale sul cinema e sull’audiovisivo è addirittura migliore rispetto al dato storico del 2004 e del 2016 quando entrò in vigore la legge relativa. Quindi grande grande smentita e fuorigioco tecnico di tutti i gufi”.

Ecco la presidenza di Buttafuoco aveva portato grandi proteste e levate di scudi da parte soprattutto della sinistra. Eppure  lo stesso Buttafuoco ha confermato per i prossimi 3 anni Alberto Barbera che aveva fatto un lavoro straordinario, quindi probabilmente è stata anche questa una smentita dell’accusa verso la destra che fa scappare i talenti?

“Assolutamente sì abbiamo dimostrato di distinguere non per l’appartenenza politica,  per il merito. Barbera è un ottimo tecnico e l’ho sempre sottolineato anche quando rappresentavo l’opposizione nella scorsa legislatura e ogni volta venivo comunque al festival del cinema e lo confermo a maggior ragione in questa edizione. Lui è un grande tecnico con grande capacità di apertura internazionale di rappresentanza per la mostra e lo dimostra anche in con questa edizione”.

Pensa che con questa scelta, ma anche con la selezione dei film che sono stati selezionati e l’ultima modifica al Tax Credit ci sia stata una svolta rispetto all’egemonia della sinistra con il governo di destra? Magari anche  un controllo più stretto su cosa viene finanziato è stata una svolta.

“Guardi in realtà questo è un dibattito che appassiona la sinistra, noi non abbiamo mai parlato di voler costruire un’egemonia di destra. La visione egemonica apparteneva a una formazione gramsciana post bellica della sinistra e a noi non ci appartiene. A noi appartiene il concetto bellissimo e anche più filosofico di sintesi e la sintesi si fa tra culture diverse. Ecco questa è un’edizione di sintesi tra culture diverse. Il cinema è il luogo ed il territorio della libertà d’espressione. Abbiamo confermato e smentito anche questo, c’è la volontà di premiare il merito ma senza costruire egemonie anzi rompendo quelle  storicizzate ideologiche che hanno fatto il loro tempo e andando a costruire un nuovo fenomeno di sintesi culture nazionali di destra, di sinistra e di ogni orientamento  attraverso il dialogo e il confronto”.

Le parole più utilizzate da Buttafuoco durante la presentazione mostra sono state la libertà.  I Talent ne hanno avuta tantissima perché ad esempio Sigourney Weaver ha fatto un vero e proprio endorsement per Kamala Harris  e ieri la nostra attrice  Laura Morante ha sfilato sul red carpet con una maglietta “free Palestina”. La cultura è libertà anche su questo?

“È un agone libero dove ognuno esprime le proprie convinzioni, le proprie idee che magari  non sono le stesse mie o le stesse di chi ci ascolta? ma è bene che ci siano tutte le posizioni rappresentate. C’è  anche grande spazio alla narrazione all’immaginario italiano con Leopardi, ci sono ritratti e grandi film storici quindi è importante che si riscopra anche la nostra identità la nostra cultura”.

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