Un architetto che ci ricorda il nostro grande passato: Piero Alessandrini 

martedì, 10 Settembre 2024
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L’enorme lavoro, oserei dire il “capitale umano “che Piero Alessandrini ha prodotto nel corso della sua lunghissima vita è impressionante!
Lo studio degli spazi e il loro uso, che è lo stesso spirito dell’architettura, lo ha portato a creare e progettare in ogni angolo del mondo e in ogni aspetto della vita quotidiana degli uomini.
Le case, le ville e gli oggetti di tutti e per tutti , lo hanno visto impegnato , in una ricerca non solo del bello e dell’armonia, ma quasi in un impegno morale per il bene comune. In questo, oserei dire che si è idealmente  allineato ai grandi architetti del nostro passato, come Leon Battista Alberti e Filippo Brunelleschi e tanti altri del periodo aureo del nostro Rinascimento, quando diventammo un punto di riferimento culturale e sociale per il mondo intero!
Lì, credo, che si sia sfiorata la perfezione… Quello che facevano questi grandi del passato, era commissionato dai ricchi e dai potenti, per la loro immagine e per dimostrare al mondo chi fossero… ma poi ne godevano ed usufruivano tutti e in particolare proprio i più poveri ed indifesi!
Basti pensare all’ospedale degli Innocenti di Brunelleschi, a Firenze, per capire che le grandi opere dovevano sempre considerare il bene di tutti e in questo caso proprio i più fragili ed indifesi, cioè i bambini appena nati, appunto gli innocenti. O una città o un borgo , come il caso di Pienza che diventerà un simbolo di armonia e di perfezione, un manifesto architettonico, un capolavoro e un simbolo potentissimo. Ma dove tutti avrebbero vissuto meglio e in comune armonia.
Chiara Alessandrini
Chiara Alessandrini

I potenti nei palazzi ma anche il popolo, in case comode e strade e spazi che rispettavano tutti indistintamente. E Piero Alessandrini, crea a sua volta, palazzi e grattacieli che rispettano l’ambiente e le persone, anche quelle che non possono permettersi le ville… fino al progetto avveniristico in cui riesce a moltiplicare lo spazio per un programma di edilizia popolare che permetta anche a chi deve vivere in piccoli appartamenti e spazi ridotti di vivere bene e in armonia, perché saranno in un ambiente pensato soprattutto per l’uomo, e nel suo rispetto. Come facevano Leon Battista Alberti e Filippo Brunelleschi… prima di lui.

Massimo Bomba

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