Luzzi, Mcl: «Con la riforma del Terzo Settore politiche sociali più efficaci»

domenica, 22 Settembre 2024
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Luzzi

«Il ministero del Lavoro sta completando la procedura per il rinnovo del Consiglio Nazionale del Terzo Settore con la convocazione della prima riunione di insediamento della nuova compagine prevista a breve. Il Cnts è un importante tassello della riforma, le cui funzioni per legge sono quella della promozione e del sostegno», commenta Alfonso Luzzi, il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori subito dopo l’incontro avuto con vice ministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci avente per oggetto sia la conferma di Mcl nel rinnovato Consiglio nazionale del Terzo Settore sia l’evoluzione futura del settore così strategico per il Paese con il necessario completamento della riforma, dopo l’approvazione dello scorso 4 luglio del nuovo codice.

Luzzi condivide la visione del Governo di abbandonare la mera visione assistenzialista in favore di una proficua alleanza tra Stato e società civile, capace di mettere in protezione i più fragili e che nel frattempo generi opportunità di inclusione sociale e lavorativa.

Presidente Luzzi, anche la riforma del Terzo Settore sta per essere completata. A breve avrete strumenti più efficaci per operare in un ambito nevralgico come quello delle politiche sociali.

«Questo è il terzo mandato di un organo importantissimo che nell’attuale legislatura ha avuto un impulso notevole. Basti pensare che prima veniva riunito al massimo due volte l’anno, mentre il vice ministro Bellucci lo ha convocato ben dieci volte, facendone uno strumento centrale per la politica del Terzo Settore. Mi riferisco alla “questione fiscale” attualmente al vaglio dell’Unione Europea e al pacchetto delle cosiddette “semplificazioni”, prodotto dal lavoro interno al Cnts e approvato dal parlamento con una larga maggioranza bipartisan. Ci auguriamo che il nuovo Cnts continui su questa strada, e il Mcl non farà certamente mancare il suo contributo».

Accennava a un’agenda piena di questioni da affrontare con una certa urgenza. Quali sono?

«La prima questione riguarda il parere sui provvedimenti necessari per rendere operativo al massimo il “decreto semplificazioni”. Occorre inoltre far continuare i tavoli congiunti, soprattutto il tavolo “Terzo Settore e Sport”. Dobbiamo arrivare a una armonizzazione tra il mondo dello sport e il mondo e dell’associazionismo superando le difficolta di due riforme che non sempre sono andate in sintonia e far dialogare le piattaforme dei registri del terzo settore e delle attività sportive dilettantistiche. Rimane inoltre il tema dei temi, l’assoggettamento degli Enti di Terzo Settore al regime Iva. Su questo argomento il Parlamento ha ulteriormente prorogato i termini di entrata in vigore alla fine di quest’anno. Ma il tempo passa velocemente e occorre trovare una soluzione a questa problematica che mette in grave crisi le associazioni, soprattutto quelle più piccole, che vivono nelle periferie del nostro Paese. Periferie che stanno vivendo già vivendo una crisi gravissima e che, se chiudono anche quelle uniche realtà che ancora sopravvivono il processo di desertificazione sociale sarà irreversibile».

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