Il segretario della UIL Pierpaolo Bombardieri è parso critico dopo il tavolo di confronto con il Ministro Urso al Mimit che ha visto protagonisti sindacati e imprese. In particolare secondo il sindacalista spicca nella relazione esposta dal ministro l’assenza di riferimenti alla transizione sociale per il settore automotive, con il solo riferimento alla revisione del green deal.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha avviato un tavolo di confronto con i sindacati e le associazioni di impresa per quanto riguarda l’automotive presentando una relazione in cui si sofferma sull’esigenza di una revisione del percorso verso il Green Deal avviato dall’UE. Il ministro ha sottolineato come la stessa Ursula Von Der Leyen abbia dichiarato prioritaria la revisione, con decisioni che dovranno essere prese nei primi 100 giorni dall’insediamento della nuova commissione.
Lo_Speciale ha partecipato all’incontro al Mimit, da cui emerge ancora distanza sulle iniziative da prendere.
Il Ministro Urso nel corso del tavolo ha voluto sottolineare in particolare come la transizione energetica e digitale debbano procedere in modo parallelo nella stessa direzione per il futuro della UE: “Dobbiamo assolutamente coniugare politica industriale e politica ambientale, cosa che al momento è rimasta completamente dissociata. Dobbiamo invece coniugarle: sono due binari, con un solo binario lo sviluppo deraglia, come stanno dimostrando i dati sul settore delle auto. Politica industriale e politica ambientale devono andare nella stessa direzione per raggiungere l’obiettivo e sostenere lo sviluppo. C’è bisogno di un confronto, c’è bisogno di uno shock di semplificazione, c’è bisogno di un Made in Europe che significa principio di preferenza europea”.
Un piano quello dell’Italia e della commissione UE che, almeno nelle parole del Ministro, sembra andare nella stessa direzione: “Nei primi tre dossier, significativi, che Ursula von der Leyen ha presentato delineando i primi 100 giorni del suo mandato c’è tutto quello che l’Italia vuole fare. Un progetto che riesca a coniugare finalmente la politica industriale con la politica ambientale, che tenga conto della difesa europea comune e tutto quello che vogliamo mettere in campo sulla politica del futuro. Questo confronto apre una nuova stagione. Si puo’ fare qualcosa di piu’ e di meglio in questa nuova legislatura europea, caratterizzata dalla costituzione della nuova Commissione, contesto in cui l’Italia conta piu’ del passato. Cerchero’ di delineare il nuovo corso del nostro dicastero, proporrò in UE l’anticipo della clausola di revisione Green Deal ai primi mesi del 2025”.
Di seguito le nostre interviste video:
La reazione di Confindustria e dei sindacati
Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini a margine del tavolo di confronto al Mimit sottolinea che lettera la relazione del ministro Urso con attenzione, trovandosi d’accordo sui punti riguardanti la competitività dell’Italia.
Il segretario della UIL Pierpaolo Bombardieri è parso critico dopo il tavolo di confronto con il Ministro Urso al Mimit che ha visto protagonisti sindacati e imprese. In particolare secondo il sindacalista spicca nella relazione esposta dal ministro l’assenza di riferimenti alla transizione sociale per il settore automotive, con il solo riferimento alla revisione del green deal.



