Antisemitismo e terrorismo, allarme in Italia: ecco i siti monitorati

lunedì, 30 Settembre 2024
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Scuole, luoghi di culto, sedi diplomatiche, compagnie aeree e esercizi commerciali sono solo alcuni dei siti monitorati da intelligence e forze di sicurezza per l’allarme anti terrorismo che è scattato in queste ore dopo i sanguinosi episodi in medio oriente durante il week end. 205 gli obbiettivi sensibili in tutto il territorio italiano. Dalle comunità ebraiche sale unanime un grido di allarme: “Siamo a un passo dalla caccia all’ebreo e da atti di aperta violenza nei confronti di istituzioni ebraiche religiose e non e dei loro rappresentanti, atti paragonabili alle violenze e all’odio nazi fascista degli anni ’30 e ’40”. A sottolineare il clima di allerta e preoccupazione è il presidente della comunità ebraica di Milano Walter Meghnagi. Dopo i cartelli comparsi ieri nel corteo pro Palestina di Milano con le immagini di Liliana Segre e del ministro Guido Crosetto definiti ‘agenti sionisti’, sono diffuse le dichiarazioni di solidarietà bipartisan. L’intelligence sta monitorando a tappeto nelle ultime ore parecchi siti considerati sensibili. Anche nella Capitale è scattata l’allerta, nella zona del ghetto ebraico dispiegamento di forze dell’ordine in borghese e presidio no stop di tutta l’area ad alto tasso turistico e commerciale così come anche la città di Venezia. La tensione è alta anche in vista della manifestazione nazionale pro Palestina che si svolgerà a Roma il prossimo lunedì 7 ottobre. L’intelligence segue con attenzione l’evolversi della crisi mediorientale. Il fronte islamico potrebbe infatti rispondere alle vittorie israeliane anche con il lancio di una campagna terroristica estesa per colpire interessi israeliani e dei suoi alleati ovunque nel mondo. Il tema sarà sul tavolo della riunione del G7 dei ministri dell’Interno in programma a Mirabella Eclano (Avellino) dal 2 al 4 ottobre.

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