È un operaio di 47 anni la vittima dell’incidente sulla linea Bologna-Venezia, nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano, nel Bolognese. L’uomo è stato investito da un treno, mentre lavorava. L’incidente è avvenuto intorno alle 4,30. La vittima era un tecnico, dipendente di una ditta appaltatrice che stava lavorando per conto di Rfi. Da una prima ricostruzione delle ferrovie, al momento dell’investimento l’operaio si sarebbe sporto al di fuori dell’area interessata dalle lavorazioni, dove la circolazione era sospesa. La dinamica precisa dell’incidente è al vaglio della Polfer e sono in corso verifiche anche da parte di Rete Ferroviaria Italiana. A investire l’uomo è stato l’Intercity Roma-Trieste, che è poi potuto ripartire verso le 7.30. E’ in graduale ripresa dopo l’intervento dell’autorità giudiziaria la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Venezia. Lo scrive Trenitalia sul suo sito, spiegando che i treni Alta Velocità e Intercity sono stati instradati su percorsi alternativi e hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 60 minuti. Solo un Intercity notturno, partito ieri da Roma e diretto a Trieste ha registrato un ritardo di circa 200 minuti.
Il vicepremier e ministro Matteo Salvini esprime profondo cordoglio per la morte di un operaio investito sulla linea Bologna-Venezia. Salvini segue gli sviluppi di quanto accaduto con estrema attenzione, a partire all’accertamento della dinamica dei fatti. Cordoglio anche dall’opposizione. «Con profondo dolore esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari dell’operaio tragicamente deceduto questa mattina sulla linea ferroviaria Bologna-Venezia – dice il capogruppo Pd nella Commissione trasporti alla Camera Anthony Barbagallo – si tratta dell’ennesima vita spezzata sui binari, un fatto che ci deve far riflettere e porre seri interrogativi sulle condizioni di sicurezza della rete ferroviaria italiana, che è stressata e sovraccarica. La sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri deve essere una priorità assoluta, non solo nelle parole. Rivolgiamo quindi un appello al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, affinché concentri le sue attenzioni su queste gravi problematiche e la smetta di usare il proprio incarico istituzionale per rincorrere facili consensi. Non perda altro tempo».
È l’ennesimo episodio tragico lungo i binari italiani. Tra stazioni congestionate, mille interruzioni e la giungla degli appalti esterni è l’anno nero delle ferrovie.



