Manovra, le reazioni dopo il confronto governo-sindacati, furia Landini | Video

lunedì, 11 Novembre 2024
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Dopo il confronto a Palazzo Chigi tra Governo e Sindacati sulla manovra, i leader sindacali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri hanno espresso delusione e preoccupazione. Landini, segretario generale della CGIL, ha criticato il Governo per aver limitato le possibilità di modifica e per non aver affrontato le priorità essenziali per il Paese. “Questa manovra non risponde ai bisogni reali dei cittadini,” ha dichiarato, evidenziando l’insufficienza delle misure proposte su salari, sanità e previdenza. Quando gli è stato chiesto se ci fosse qualcosa da salvare, Landini ha risposto duramente: “Cosa volete che salvi?” secondo lui, la Legge di Bilancio ignora le crescenti disuguaglianze e penalizza i lavoratori. Gli aumenti salariali proposti per il pubblico impiego non bastano a fronteggiare un’inflazione al 17%, mentre gli investimenti in sanità e welfare rimangono inadeguati. “Non possiamo accettare una legge di bilancio che non dà risposte e non guarda al futuro,” ha concluso, ribadendo lo sciopero del 29 novembre per richiedere un cambio di rotta.

Bombardieri, segretario generale della UIL, ha espresso un’opinione simile, confermando che il governo non ha mostrato apertura su temi chiave come la lotta alla precarietà, il blocco delle assunzioni pubbliche e la necessità di una reale riforma fiscale. “Quello che abbiamo visto è una manovra che manca di visione per il futuro,” ha affermato, criticando la scelta del governo di destinare maggiori risorse alla difesa rispetto a settori come sanità e scuola. Bombardieri ha anche sottolineato l’urgenza di risposte concrete per contrastare la perdita di potere d’acquisto dei salari, specialmente per i lavoratori precari e per i pensionati. “Non possiamo restare a guardare mentre il divario sociale aumenta,” ha dichiarato, evidenziando come il governo sembri scollegato dalla realtà vissuta dai cittadini. I sindacati, dunque, confermano la mobilitazione come segnale di protesta per una manovra che giudicano inadeguata e lontana dalle esigenze della popolazione.

Sbarra (CISL) controcorrente: “Manovra positiva”

Luigi Sbarra, segretario generale della CISL, ha espresso soddisfazione per l’apertura del Governo nel recepire alcune proposte avanzate dal Sindacato, definendo “importanti” misure come il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a €40.000 e l’indicizzazione delle pensioni. “Abbiamo trovato attenzione e disponibilità,” ha dichiarato Sbarra, sottolineando l’importanza di “proseguire il dialogo” per migliorare ulteriormente la manovra e garantire “sostegni concreti e duraturi ai lavoratori, alle famiglie e ai pensionati.”

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