Il Concerto con i poveri in Vaticano, Hans Zimmer è la star: “Viviamo un epoca priva di empatia e dura politica” | Video

venerdì, 6 Dicembre 2024
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Un evento di bellezza e profondità spirituale si terrà domani, 7 dicembre 2024, alle ore 17:30, nell’Aula Paolo VI in Vaticano: il Concerto con i poveri, con ospite d’onore il maestro premio Oscar Hans Zimmer. Un’occasione unica che coniuga arte, solidarietà e fede, organizzata per dare voce a chi spesso resta invisibile e per riaffermare il valore universale della musica come linguaggio di empatia e condivisione.

Il compositore sarà ospite insieme a un’orchestra internazionale, a 200 coristi e a musicisti di grande livello porterà sul palco una performance che promette di essere indimenticabile. Zimmer ha condiviso il significato profondo di questa iniziativa, sottolineando il ruolo dell’arte come veicolo di amore e speranza. “Penso di non aver mai incontrato un musicista che, in un modo o nell’altro, non abbia avuto origine dalla povertà,” ha dichiarato. “E poi ci sono quelli che, grazie alla fortuna o principalmente all’aiuto degli altri, sono riusciti a sollevarsi dalla povertà. Ma non puoi mai dimenticare il tuo passato, e non puoi mai dimenticare le persone che ti hanno aiutato. Questo significa che non puoi mai dimenticare le persone che hanno disperatamente bisogno del tuo aiuto.”

Il Concerto con i poveri, Hans Zimmer: “Richiamo all’empatia e alla solidarietà”

Zimmer ha poi riflettuto sui tempi difficili in cui viviamo, sottolineando il ruolo della musica come veicolo di amore e speranza: “Credo che viviamo in tempi terribili, tempi privi di empatia, privi di cultura, tempi in cui la politica è dura. È così facile per noi dimenticare il nostro dovere come esseri umani: prenderci cura di chi è meno fortunato di noi. La musica, però, è un linguaggio universale. Ci ricorda cosa ci rende umani e ci permette di guardare negli occhi gli altri, portando luce nelle loro anime.”

Zimmer ha anche raccontato come la musica sia una casa per i rifugiati, una comunità che include molti membri della sua orchestra. “Abbiamo un’orchestra dall’Ucraina, musicisti dal Venezuela, e Lebo, la voce de Il Re Leone, che quando l’ho incontrato lavorava in un autolavaggio perché era un rifugiato dal Sudafrica. Quando suoniamo, i problemi sembrano svanire, anche solo per tre ore. Per tre ore ci siamo solo noi e il pubblico. Questa connessione ci ricorda che siamo tutti umani, al di là dei passaporti, delle religioni o delle differenze.”

Un’esperienza unica per Tina Guo e Dario Vero

La violoncellista Tina Guo, collaboratrice di lunga data di Zimmer, ha descritto il concerto come un momento speciale e indimenticabile: “Essere invitati a suonare in Vaticano per un evento così bello e importante è qualcosa che non dimenticheremo mai. Questo concerto facilita un percorso potente verso l’unità e l’amore. Sono felice di condividerlo con il mio carissimo amico e mentore Hans Zimmer. Abbiamo suonato in centinaia di concerti insieme, ma questo è davvero unico.”

Il Maestro Dario Vero, che dirigerà le suite di Zimmer, ha aggiunto: “Il più grande degli onori non è dirigere brani così prestigiosi, ma essere a disposizione di chi è meno fortunato. La musica è un linguaggio universale che ci permette di arrivare al cuore di tutti, ricordandoci il nostro dovere di prenderci cura di chi è più fragile.”

Il messaggio di Monsignor Frisina

Monsignor Marco Frisina, ideatore dell’evento, ha voluto sottolineare l’aspetto inclusivo dell’iniziativa. “Questo non è solo un concerto per i poveri, ma con i poveri. Loro sono gli ospiti d’onore, seduti in prima fila, perché vogliamo offrire loro non solo qualcosa di materiale, ma anche qualcosa di spirituale e alto, come la musica. Con 75 orchestrali e 200 coristi, è un atto d’amore che eleva e unisce. La musica non è solo intrattenimento, ma comunione, un gesto di solidarietà che ci permette di condividere qualcosa di grande e bello.”

Un evento che celebra la solidarietà

Il Concerto con i poveri non è solo un’esibizione musicale, ma un messaggio universale di empatia e speranza. “Quando suoniamo,” ha concluso Zimmer, “non siamo semplicemente musicisti. Siamo esseri umani che dichiarano la loro umanità. Vogliamo portare amore e riceviamo tanto in cambio. È qualcosa di straordinario, e sono onorato di farne parte.” L’evento, con la partecipazione di artisti internazionali e l’appoggio della Chiesa, rappresenta un’occasione unica per celebrare l’amore, la speranza e il valore del condividere attraverso l’arte.

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