Medioriente bollente: al via consiglio di sicurezza Onu su Siria

lunedì, 9 Dicembre 2024
1 minuto di lettura

 

Un ingresso trionfante quello che i ribelli hanno fatto a Damasco nel week end spodestando e facendo fuggire a gambe levate il presidente Bashar al-Assad, rifugiatosi in Russia, dove Putin gli ha concesso asilo politico. Al grido unanime: “Damasco libera” le truppe di miliziani jihadiste hanno occupato la capitale siriana con bandiere e carri armati. Una situazione pronta a capovolgere l’equilibrio geopolitico del bacino del Mediterraneo per diversi fattori. Uno su tutti anche il recente cessate il fuoco in Libano. In poco più di dieci giorni l’esercito che per 13 anni di guerra civile aveva difeso gli interessi di Assad, adesso si è tirato indietro, alzando bandiera bianca senza opporre resistenza. Ma perché? Le immagini diffuse sui circuiti internazionali parlano chiaro: i militari si tolgono le uniformi, lasciando avanzare indisturbati i ribelli nei check-point abbandonati. Scene avvenute in più zone nei giorni scorsi in altre città in Siria. L’esercito siriano è composto da soldati volontari sottopagati, motivo per cui, dopo aver assistito alla fuga di Assad, in pochi hanno pensato di sacrificarsi per difenderlo. Negli ultimi giorni, venuto meno il sostegno di Russia e Iran, le defezioni si sono moltiplicate a un ritmo sempre più incessante. Causa principale e punto debole della resistenza siriana le pessime condizioni dei militari di Assad che ha lasciato libero campo alle milizie ribelli. Notizia delle ultime ore arriva dalla Farnesina: le forze speciali e gli assetti strategici della Difesa italiane sono in allerta per un’eventuale operazione di esfiltrazione del personale rimanente nel Paese. Si monitora costantemente la situazione da più fronti. Intanto oggi al via il consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Siria, gli Usa sostengono la ‘transizione pacifica’ mentre la bandiera dei ribelli viene issata sull’ambasciata siriana a Mosca.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.