Nel modo più incredibile possibile, dopo un omicidio da thriller americano da gelare il sangue, Luigi Mangione, sospettato killer di Brian Thompson, CEO di United HealthCare, è stato arrestato mentre mangiava in un McDonald’s nella città di Altoona, in Pennsylvania.
Al momento dell’arresto, Luigi Mangione aveva con sé un set di quattro carte d’identità falsificate, una pistola e un silenziatore, forse usati per l’omicidio. Appena fermato, Mangione ha fornito agli agenti un documento intestato a Marc Rosario, il nome del killer identificato all’ostello nell’Upper West Side, dove avrebbe alloggiato prima di uccidere il capo di United HealthCare.
La storia di Luigi Mangione, italiano solo di origini, è però completamente opposta a quella di un killer: nato e cresciuto nel Maryland, Mangione si è laureato all’Università della Pennsylvania tra i migliori della sua classe in ingegneria e informatica, per poi iniziare a lavorare in un’azienda californiana.
L’apparente omicida di Thompson è quindi un giovane geniale, che ha scritto un testo critico sulle assicurazioni sanitarie e sul loro modo di guadagnare sulle spalle dei malati.
Sui social migliaia di persone si sono schierate a favore di Mangione, United HealthCare è infatti considerata una delle compagnie assicurative più controverse a causa dell’alto numero di richieste di pagamento di trattamenti sanitari rifiutati a coloro che stipulano le loro assicurazioni.



