Da lunedì 30 Dicembre fino a Marzo 2025, nel capoluogo meneghino, scattano le zone rosse per la sicurezza. il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia ha firmato un provvedimento che entrerà in vigore dal 30 dicembre, quindi appena prima di capodanno, al 31 marzo 2025.
Il provvedimento riguarderà le aree più delicate della città, ovvero piazza Duomo, le zone della movida della Darsena, dei Navigli e le stazioni di Porta Garibaldi, Rogoredo e Centrale. In questi luoghi, spesso soggetti a disordini, le forze dell’ordine, potranno quindi disporre l’allontanamento immediato di chi costituisce un pericolo per la sicurezza pubblica.
Il provvedimento è stato il prodotto della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza. All’interno della seduta è stato anche deciso di istituire un presidio di pronto intervento, anche sanitario, in piazzetta Reale, accanto al Duomo, fra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Inoltre il Comune emanerà un’ordinanza che limiterà la vendita e la somministrazione di bevande in bottiglie e in contenitori, sia in forma fissa che ambulante.
Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare l’amministrazione milanese, potrebbe aver intrapreso una linea di condotta corretta, o perlomeno funzionale. A dirlo sono i numeri. Stando ai dati sulla sicurezza a Milano, da inizio anno al 20 dicembre sono calati del 13,5% i delitti, che sono passati da 144.864 a 134.178, e sono aumentati del 17,4% gli arresti (da 6.472 a 7.604 con 29.422 denunciati e oltre un milione e mezzo di controllati in 90 mila servizi di ordine pubblico). I furti sono invece diminuiti del 10%, stando al bilancio presentato durante la seduta di ieri.
E ancora 29 interdittive antimafia e cinque misure di prevenzione collaborativa previsti in base al codice antimafia. E oltre a questo, nei controlli in vista del Capodanno, sono stati sequestrati oltre 78 mila fuochi artificiali per un peso totale di circa 8 tonnellate con quattro arrestati e 20 denunciati.



