Un futuro in Europa dietro le dimissioni di Elisabetta Belloni?

mercoledì, 8 Gennaio 2025
1 minuto di lettura

Dopo le dimissioni di Elisabetta Belloni, le voci di corridoio sulle ragioni dietro questa scelta inaspettata hanno iniziato a proliferare, tra chi parlava di disguidi tra la direttrice del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza (DIS) e alcuni membri del Governo e chi invece reputa le dimissioni uno step necessario prima di intraprendere una nuova carriera, forse nello staff della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Questo, tra tanti, è solo uno degli argomenti trattati in un’intervista al Corriere della Sera dove ha inoltre raccontato di aver immediatamente avvertito il premier della sua decisione, lasciandosi anche scappare qualche frecciatina: “Io sono un funzionario dello Stato, faccio il mio lavoro e non è obbligatorio piacere a tutti o andare d’accordo con tutti. Purché questo non metta in discussione i risultati, come infatti non è avvenuto. Però a maggio scade il mio mandato, quando ho avvertito che già cominciavano a circolare voci sul mio futuro e soprattutto sul mio successore ho ritenuto fosse arrivato il momento di lasciare. E ne ho parlato – aggiunge – con i miei interlocutori istituzionali, prima fra tutti la premier Giorgia Meloni e il sottosegretario Mantovano. È con loro che, sin dagli inizi di dicembre, abbiamo tracciato la strada per una transizione tranquilla e senza scossoni”.

Tante le critiche ricevute dalla direttrice per le dimissioni arrivate solamente 4 giorni dopo la notizia dell’arresto di Cecilia Sala. Su questo tema la Belloni ha commentato dicendo: “Io sono ancora in carica e non vengo certamente meno ai miei doveri. Per questo mi fa ancora più male essere dipinta come una che scappa o addirittura che va via lasciando macerie alle spalle. Non è così, non potrebbe mai essere così. Non a caso era stata concordata un’uscita nel massimo della trasparenza.”

Comunque, come annunciato dalla direttrice, sul futuro ancora non c’è certezza, e inizierà a pensare al suo prossimo ruolo a partire dal 16 gennaio. A differenza di altri dimissionari, la Belloni non sbatte la porta al Governo, ma rimane pacata e diplomatica nelle sue affermazioni nonostante il chiaro antagonismo nei confronti di qualcuno.

Che sia una strategia per tenere aperto una futura carriera “europea”?

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.