Prima sera di festival targato Carlo Conti e si tirano le somme a livello di contenuti e forma.
Nessun clamore, non si fanno le ore piccole tutto fila nel migliore dei modi ma soprattutto non c’è lo scandalo ne’ lo scoop. Tutto all’insegna della sobrietà e del rigore.
I cantanti in gara filano come su una grande passerella controllata e senza troppe piume a partire da i due più chiacchierati Tony Effe e Achille Lauro che sembrano usciti rispettivamente con gli outfit di comunione e matrimonio.
Tutto nei ranghi, nessuna parola di troppo sembra quasi un festival dettato dalle regole di palazzo. E se l’esecutivo non entra neanche dietro le quinte del festivalone sanremese, è chiaro che a quanto pare a vedere la prima serata del contenitore della tv di Stato non ci sono scandali, pochi i gossip insomma la prima serata corre via veloce. A rassicurare i toni i buoni conduttori di sempre ormai entrati nel cuore degli italiani: Antonella Clerici, d’argento vestita e Gerry Scotti a far da spalla alle gigionerie poche e controllate di Carlo Conti che al timone del festival sembra un proseguimento dei suoi rassicuranti varietà e quiz a premi targati mamma Rai. Scaletta puntuale poche sbavature.
Obbiettivo raggiunto? Forse si.
Grande momento dedicato alla pace internazionale con le due cantanti israelo palestinesi Noa e Mira Awad che cantano Imagine di John Lennon.
Poi il discorso di Papa Francesco sulla musica, il vero ingrediente per la pace dei popoli che fa il giro del mondo.
Retorica assicurata dicono in molti. Partecipazione nazional popolare altri. Irrompe come una furia di ritmo e colori Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti in dress code “gold” perla tra gli ospiti della prima serata, spezza il ritmo e finalmente risveglia la platea con i suoi mille drummers che picchiano sui tamburi fuori dell’Ariston.
La festa è appena iniziata.



