La Toscana approva la legge “Liberi Tutti”: il suicidio assistito è legale

mercoledì, 12 Febbraio 2025
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Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Lussemburgo, Olanda. Questi sono alcuni dei paesi europei ad aver legalizzato il suicidio assistito, sempre naturalmente con regolamentazioni estremamente dettagliate e seguendo alcuni criteri basilari. Un tempo considerato controverso e a tratti disumano, questa fattispecie sembra star diventando sempre maggiormente un diritto, con anche l’Italia che, qualcuno direbbe finalmente, potrebbe unirsi alle nazioni europee che permettono il suicidio assistito.

La Toscana, dopo un lunghissimo dibattito, ha approvato infatti una legge di iniziativa popolare che la renderà la prima Regione italiana a permettere a una serie di individui malati l’accesso al suicidio medicalmente assistito. 

Le discussioni sono iniziate grazie alla legge promossa dall’Associazione Luca Coscioni, che prende il nome da un’attivista e politico italiano morto all’età di 38 anni da una sclerosi laterale amiotrofica che lo ha lentamente ucciso. Nelle parole di Coscioni:

“La malattia che mi ha colpito sta facendo diminuire il livello di ossigeno nel sangue e aumentare quello della anidride carbonica, poiché non c’è un adeguato scambio di aria ed è compromessa la funzione dei muscoli respiratori. 

Non posso che vivere il tempo dando più fiato possibile a questa storia di libertà, di civiltà, di democrazia, di chi malato, ha il diritto civile di avvalersi del progresso della ricerca scientifica affinché il diritto alla salute, alla guarigione o comunque alla riduzione della sofferenza, vengano rispettati e non violati da una legge-dogma di Stato che in nome della fede blocca, sbarra la libertà di fare ricerca, di scoprire il mondo della vita e della natura.”

L’associazione ha portato la proposta in tutte le regioni, ma solo in Toscana, grazie ai voti di Pd, Iv, M5s e gruppo Misto la legge è diventata realtà, tra la gioia del Centrosinistra e dei membri dell’Associazione Coscioni, presenti in aula al momento della delibera. 

Al contrario, la destra e le associazioni Pro Vita si sono scagliate duramente contro la nuova legge, definendola “barbara e disumana”  o ancora una “grave forzatura”. 

Ma come funziona la legge “Liberi Subito”?

Il testo approvato dalla Regione è stato modificato a più riprese dai politici toscani, adattandola alle sentenze della Corte costituzionale e modificando piccoli dettagli tramite emendamenti. Il processo di Suicidio Assistito sarà completamente gratuito grazie a 10mila euro all’anno stanziati dalla Regione per i prossimi tre anni.  

La legge prevede la creazione di una commissione multidisciplinare che riceverà le richieste e dovrà revisionare tutti i requisiti del malato entro 20 giorni dall’istanza. Qualora la commissione desse parere positivo, il malato potrà accedere al processo di fine vita dopo la definizione delle modalità di attuazione e l’organizzazione da parte dell’azienda sanitaria (circa 10 giorni per il primo, e 7 giorni per il secondo).

 Eugenio Giani, presidente della Regione, ha commentato così la decisione: “La Toscana ha dato un segnale molto forte. Sono convinto che questo voto darà un impulso al legislatore nazionale, che per i suoi aspetti di competenza è bene risponda alla Corte, e si pronunci per dare all’ordinamento il superamento del vulnus che finora c’è”.  

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