Una telefonata che deciderebbe a livello strategico le sorti del mondo. A quanto sembra l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump non ha perso tempo e stando alle ultime indiscrezioni in una conversazione telefonica con il leader del Cremlino Putin, Trump ha detto di condividere l’obiezione russa che l’Ucraina non può entrare nella Nato. La telefonata arriva dopo un escalation di 24 ore che ha visto una brusca accelerata nei contatti tra Russia e Usa, tale da spiazzare l’Ucraina e i Paesi europei. Obbiettivo sul tavolo della chiacchierata dei leader delle due super potenze l’avvio dei negoziati e la soluzione a lungo termine al conflitto ucraino russo che ha visto i due sulla stessa lunghezza d’onda. Subito dopo Trump ha chiamato Volodymyr Zelensky, con il quale ha parlato un’ora. Una conversazione che “è andata molto bene”, ha commentato il tycoon sul suo profilo social Truth, affermando che “anche Zelensky, come il presidente Putin, vuole fare la pace”. “Nessuno – ha risposto Zelensky – desidera la pace più dell’Ucraina. Insieme agli Stati Uniti, stiamo tracciando i nostri prossimi passi per fermare l’aggressione russa e garantire una pace duratura e affidabile. Come ha detto il presidente Trump, facciamolo”. Sembrerebbe uno scenario concorde e pacifico dunque. Intanto prossimo step sarà l’incontro de visu tra Putin e Trump fissato prossimamente in Arabia Saudita. Le due nazioni a quanto pare collaboreranno insieme su più fronti con la rispettiva task force diplomatica e da quanto annuncia Washington: la tregua in Ucraina potrebbe avvenire in un futuro non troppo distante, ma un’adesione di Kiev alla Nato non sarebbe realistica.



