«Questa mattina, al termine delle udienze, Papa Francesco sarà ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli per alcuni necessari accertamenti diagnostici e per proseguire in ambiente ospedaliero le cure per la bronchite in corso». Lo ha reso noto a sorpresa la sala stampa vaticana generando più di una preoccupazione.
È una situazione che evidentemente i medici non potevano più trascurare poiché è da una decina di giorni che Bergoglio, 88 anni, si sta trascinando con questo malessere. Ha l’aria stanca, la voce affannata, il viso gonfio sintomo della cura a base di cortisone alla quale si sta sottoponendo. La bronchite si è acuita la scorsa settimana. Nell’udienza generale del 5 febbraio, infatti, aveva rinunciato a pronunciare la catechesi, affidandola a un collaboratore. Lo stesso ha fatto due giorni fa. Bergoglio ha proseguito i suoi impegni quotidiani, ma da sabato scorso ha cominciato a tenere le udienze nell’albergo vaticano.
Per il Papa, scrive il Corriere della Sera, si tratta del quarto ricovero al Gemelli. L’inverno per lui è il periodo più critico tra raffreddore e bronchiti. I problemi respiratori si sono susseguiti da quel 29 marzo 2023, quando il Papa si sentì male dopo un’udienza generale e venne ricoverato d’urgenza al Gemelli. Si parlò di una bronchite ma lo stesso Francesco rivelò che si era trattato in realtà di «una polmonite acuta e forte, nella parte bassa dei polmoni». Era il secondo ricovero al Gemelli, dopo quello del 4 luglio 2021 per un’occlusione intestinale. Il terzo, un paio di mesi dopo la polmonite, avvenne il 7 giugno 2023 per un’operazione all’intestino.
Negli ultimi tempi gli acciacchi si sono moltiplicati. A Natale Papa Francesco è comparso per la prima volta con un apparecchio acustico. Il dolore al ginocchio lo costringe a muoversi quasi sempre in sedia a rotelle. Talvolta prova a camminare appoggiandosi al bastone, ma è caduto due volte, procurandosi una contusione al mento e un’altra al braccio. Muovendosi poco, il fisico si è appesantito e ciò genera difficoltà di respirazione.



