Caro bollette governo al lavoro, ma ecco perché Conte anticipa le altre opposizioni e scende in piazza | Video

mercoledì, 19 Febbraio 2025
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Il tema del caro bollette è tornato al centro del dibattito politico, con il governo Meloni impegnato nella definizione di un decreto per ridurre l’impatto dei costi dell’energia su famiglie e imprese. Mentre l’esecutivo prende tempo, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha deciso di non restare con le mani in mano, anticipando le altre opposizioni con una mobilitazione lampo davanti a Palazzo Chigi.

Caro bollette governo al lavoro, ma Conte gioca d’anticipo

La mossa di Conte arriva dopo giorni di dichiarazioni dei suoi parlamentari sulla necessità di un intervento urgente contro il caro energia e, soprattutto, dopo l’intervista di Elly Schlein a Repubblica, in cui la segretaria del Pd aveva delineato la sua strategia di opposizione al governo Meloni. Il rischio, per il leader M5S, era quello di lasciare al Pd l’iniziativa politica, dando l’impressione di inseguire invece che guidare la protesta.
Così, in una scelta quasi obbligata, Conte ha deciso di forzare i tempi e di scendere in piazza con un flash-mob dei suoi parlamentari davanti alla sede del governo, con lo slogan “L’Italia è in bolletta”. Un’operazione politica studiata per dettare l’agenda e mettere pressione non solo alla maggioranza, ma anche alle altre forze di opposizione.

“Abbiamo famiglie che non arrivano a fine mese, imprese in difficoltà e un governo che prende tempo,” ha dichiarato Conte. “Meloni e i suoi ministri continuano a dire che stanno studiando, che valuteranno, che faranno, ma intanto gli italiani si trovano bollette raddoppiate o triplicate. È vergognoso, non si può restare in silenzio”.

Meloni punta sull’evasione per guadagnare tempo  dall’emergenza bollette

Mentre Conte cavalca la protesta, il governo sembra senza una contromossa efficace per aiutare concretamente gli italiani alle prese con le bollette alle stelle. Giorgia Meloni, anziché concentrarsi direttamente sul tema, sta spingendo sui risultati della lotta all’evasione fiscale, un argomento da sempre caro all’opinione pubblica, ma che ha poco a che fare con l’urgenza delle famiglie che non riescono a pagare le bollette.

Le ultime dichiarazioni della premier sono ben lontane dall’emergenza energetica, ma è tutto il governo che, nei sonori per i tg e nelle dichiarazioni ai cronisti, cerca di enfatizzare il successo contro l’evasione, pur di evitare il tema del caro bollette. Eppure, l’attenzione doveva essere massima già da tempo.

Anche in un’intervista che noi de Lo Speciale avevamo realizzato all’inizio dell’emergenza con il ministro Gilberto Pichetto Fratin, si era parlato di un’azione rapida per contenere i rincari. E invece, a distanza di mesi, il decreto non è ancora pronto e anche nella maggioranza c’è chi mormora.

Conte distoglie l’attenzione dall’Ucraina e infiamma la piazza

Ma la mossa di Conte ha anche un’altra chiave di lettura. Il Movimento 5 Stelle ha una posizione sulla guerra in Ucraina che lo pone in netta minoranza rispetto al pensiero dominante del Paese. L’opposizione agli aiuti militari e il continuo appello a un immediato cessate il fuoco hanno spesso isolato il M5S nel dibattito politico.

Parlare di bollette e crisi economica è quindi anche un modo per spostare il focus su un terreno più favorevole, evitando di restare schiacciati in una discussione scomoda. Infiamma la piazza e mostra attenzione per le difficoltà economiche delle famiglie, cercando di rilanciare la sua immagine di leader vicino ai problemi reali degli italiani.

“Non possiamo permettere che il governo resti a guardare mentre la gente soffre,” ha aggiunto Conte. “Noi continueremo a incalzarli finché non prenderanno provvedimenti concreti. Non servono slogan, servono risposte”.
Meloni alla ricerca di risorse: priorità assoluta per evitare un crollo nei sondaggi.

Nel frattempo, il governo procede con cautela. Il decreto sul caro bollette non sarà discusso nel Consiglio dei Ministri , ma arriverà nelle prossime settimane. La priorità è trovare le risorse per ampliare il bonus sociale e abbassare il prezzo del gas, ma senza scoprire altri fronti di spesa.

Le opposizioni, dal canto loro, cercano di sfruttare il momento. Conte ha capito che stare fermi in attesa delle mosse del governo avrebbe significato perdere terreno rispetto al Pd, e così ha scelto di alzare il livello dello scontro con una protesta simbolica, destinata però a fare rumore.

Ma se da un lato Conte e Schlein protestano, dall’altro nessuna delle opposizioni ha presentato soluzioni concrete su come trovare le coperture necessarie. Il governo Meloni, invece, sta lavorando su questo fronte con un mini vertice a Palazzo Chigi tra la premier e i ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.

Meloni sa bene che l’emergenza bollette è una bomba a orologeria. La premier, che continua a volare nei sondaggi – con l’ultima rilevazione che segna una forbice sempre più ampia tra FdI e il Pd di Schlein – non può permettersi di perdere consensi su un tema così delicato. L’aumento dei costi dell’energia potrebbe diventare la prima vera crepa nel consenso del suo governo, ed è per questo che sta facendo di tutto per trovare le risorse necessarie.

La vera partita si giocherà nelle prossime settimane, quando il governo dovrà dimostrare di avere una soluzione concreta e immediata per fermare l’emergenza caro bollette.

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