Per chi non l’avesse ancora capito, Trump, dopo la lite in diretta Tv con Zelensky, ha messo l’Ucraina sotto ricatto. E’ sufficiente un’analisi obiettiva dei fatti per arrivare a questa conclusione. Cosa ha fatto il presidente Usa dopo l’impudente levata di testa di Zelensky? Innanzitutto ha sospeso la condivisione di intelligence con l’Ucraina. Poiché gli Stati Uniti, grazie ai satelliti che hanno lanciato a più riprese nello spazio, possono fotografare quello che succede al suolo in qualsiasi punto del globo terrestre con un’incredibile risoluzione, hanno comunicato all’esercito ucraino i movimenti delle truppe russe, gli obiettivi da colpire, etc.. Ora non più. Trump, inoltre, ha smesso di approvare nuovi aiuti militari in favore dell’esercito ucraino. E quelli già approvati da Biden li sta inviando a singhiozzo. Il risultato? Un disastro dopo l’altro per le truppe di Kiev. I russi ovviamente stanno approfittando di questa finestra di opportunità e hanno intensificato la loro pressione. Nel Kursk la situazione dell’esercito ucraino è talmente critica che i militari di Kiev, per evitare di essere accerchiati, si sono dati alla fuga e hanno perso la gran parte dei territori russi che avevano conquistato. Nel Kursk è rimasta una piccola enclave di circa diecimila ucraini, praticamente circondati dai russi, che hanno due sole alternative: arrendersi o morire. Nel Donbass per l’esercito ucraino non va meglio. I russi continuano ad avanzare da tutte le direzioni e l’esercito ucraino arretra. Sembra quasi di sentirlo Trump: cari ucraini adesso avete capito chi comanda? Senza l’appoggio militare e finanziario degli Stati Uniti, l’Ucraina non può nulla contro le forze armate di Mosca. D’altra parte, gi americani finalmente hanno avuto l’onestà intellettuale di ammetterlo. Marco Rubio, Segretario di Stato Usa ha dichiarato senza giri di parole che quella in Ucraina è “una guerra per procura” dell’intero Occidente contro la Russia. Se gli americani si tirano indietro, l’Ucraina crolla in pochi giorni. E gli europei, nonostante le roboanti affermazioni dei leader britannici, francesi, polacchi e tedeschi, non ce la fanno a sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia. Semplicemente non hanno i mezzi militari e finanziari per farlo.
Una volta chiarito agli ucraini chi comanda, Trump ha convocato questa settimana il governo di Kiev a Riad. Ovviamente Zelensky non farà parte della delegazione ucraina. In Arabia Saudita gli ucraini avranno due possibilità: 1. Sottoscrivere l’accordo sulle terre rare con gli Usa e accettare la pace americana, in cui l’Ucraina potrà mantenere qualcosina; 2. Rifiutare l’accordo con gli Usa. A quel punto le condizioni di pace saranno stabilite da Vladimir Putin e l’Ucraina perderà tutto. L’ora è suonata per l’Ucraina, prendere o lasciare e lasciare significherà che l’Ucraina cesserà di esistere come paese sovrano.



