È stata presentata a Roma, presso il Polo del cinema e dell’audiovisivo della Regione Lazio, la prima edizione del Premio “Mattia Torre”, concorso dedicato a giovani autori e autrici under 35. Ideato dal Tuscia Film Fest in collaborazione con la famiglia e gli amici del celebre autore teatrale, sceneggiatore e regista scomparso nel 2019, il premio nasce con l’obiettivo di onorare l’eredità creativa di Torre e il suo impatto profondo su teatro, cinema, serialità e linguaggio contemporaneo.
Il bando è aperto a partecipanti di qualsiasi nazionalità, nati dopo il 31 luglio 1990, e accoglie monologhi umoristici e atti comici, con particolare attenzione alla satira sociale e di costume. I testi selezionati saranno protagonisti delle due serate conclusive, in programma il 3 e 4 ottobre 2025 al Teatro dell’Unione di Viterbo, con la conduzione di Geppi Cucciari.
La prima serata vedrà la lettura pubblica dei testi finalisti, interpretati da attori o attrici scelti dal comitato promotore, mentre nella seconda – omaggio alla figura di Mattia Torre – saranno assegnati i due riconoscimenti: il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico. Oltre al trofeo artistico e a un premio in denaro, l’opera vincitrice della giuria sarà rappresentata all’interno della trasmissione televisiva Propaganda Live su La7.
A giudicare i testi saranno esperti e volti noti del panorama culturale italiano. Il comitato promotore vanta infatti una folta rappresentanza di personalità del cinema, dello spettacolo e dell’editoria, tra cui Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Serena Dandini, Paolo Sorrentino, Virginia Raffaele, Geppi Cucciari, Filippo Ceccarelli, Luca Vendruscolo, e molti altri collaboratori storici di Torre, come Giacomo Ciarrapico e Valerio Aprea.
Le iscrizioni al premio sono aperte fino alle ore 24 del 31 luglio 2025 sul sito ufficiale www.tusciafilmfest.com/premiomattiatorre, dove è disponibile anche il regolamento completo. Entro quella data saranno resi noti anche i nomi dei componenti della giuria.
Autore brillante e originale, Mattia Torre ha segnato in profondità la scena culturale italiana degli ultimi vent’anni. Dai primi successi teatrali come In mezzo al mare e Migliore, alla storica collaborazione con Ciarrapico e Vendruscolo per Boris e Ogni maledetto Natale, passando per la scrittura televisiva di La linea verticale e Figli, premiato ai David di Donatello, Torre ha saputo raccontare l’Italia con un’ironia tagliente e uno sguardo profondamente umano. Il premio a lui intitolato vuole essere non solo un omaggio, ma anche uno stimolo alla nascita di nuove voci capaci di raccoglierne il testimone creativo.
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