Eletto il nuovo Papa, è l’americano Prevost. Si chiamerà Leone XIV

giovedì, 8 Maggio 2025
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E’ Robert Francis Prevost, statunitense, 69 anni, il nuovo Papa. Ha  adottato il nome di Leone XIV. Alle 18,07 dell’8 maggio 2025, l’attesa fumata bianca dal comignolo ha annunciato l’elezione del successore di Pietro. I 133 cardinali elettori, dei quali 108 nominati da Bergoglio, hanno trovato il nome condiviso mettendo a frutto, piuttosto velocemente, dopo quattro scrutini, il lavoro svolto in Conclave e anche nelle Congregazioni dei giorni scorsi. Si tratta dell’elezione più rapida dell’epoca contemperanea. Leone XIV è il primo Papa statunitense della storia.

Il Cardinale Robert Francis Prevost, prefetto del Dicastero per i Vescovi, Arcivescovo-Vescovo emerito di Chicago, è nato il 14 settembre 1955 a Chicago. Nel 1977 è entrato nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (O.S.A.), nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio, a Saint Louis. Il 29 agosto 1981 ha emesso i voti solenni. Ha studiato presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. All’età di 27 anni è stato inviato dall’Ordine a Roma per studiare Diritto Canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (l’Angelicum). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 giugno 1982. Ha conseguito la Licenza nel 1984, quindi è stato inviato a lavorare nella missione di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986).Nel 1987 ha conseguito il Dottorato con la tesi: “Il ruolo del priore locale dell’Ordine di Sant’Agostino”. Nello stesso anno è stato eletto direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della Provincia Agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Olympia Fields, in Illinois.

Nel 1988 è stato inviato nella missione di Trujillo come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei Vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apurímac. Lì è stato priore di comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998). Nell’Arcidiocesi di Trujillo è stato vicario giudiziario (1989-1998), professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario Maggiore “San Carlos e San Marcelo”.

Il 7 novembre ha preso possesso canonico della Diocesi alla presenza del nunzio apostolico James Patrick Green; è stato ordinato vescovo il 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe, nella Cattedrale della sua Diocesi. È vescovo di Chiclayo dal 26 settembre 2015. Dal marzo del 2018 è stato secondo vicepresidente del Conferenza episcopale peruviana. Papa Francesco lo aveva nominato membro della Congregazione per il Clero nel 2019 e membro della Congregazione per i Vescovi nel 2020. Il 15 aprile 2020 il Papa lo ha nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Callao. Dal 30 gennaio 2023 è Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023 della Diaconia di Santa Monica. 

Cosa si aspetta la Chiesa da Leone XIV? Che sia, innanzitutto, una figura presente e vicina, capace di fare da ponte e da guida, in modo da favorire «l’accesso alla comunione a un’umanità disorientata e segnata dalla crisi dell’ordine mondiale. Un pastore vicino alla vita concreta delle persone». I cardinali dovranno sostenere il nuovo Papa nel ruolo di guida, che sappia a sua volta andare oltre i confini della sola Chiesa cattolica, promuovendo il dialogo e la costruzione di rapporti con altri mondi religiosi e culturali.
Anche per Leone XIV, indipendentemente dalla propria visione del mondo, il mandato è chiaro: missionarietà ed evangelizzazione della Chiesa, impegno per la pace e dialogo con le altre fedi, contro la polarizzazione nella società contemporanea e nello stesso mondo cattolico, vicinanza ai poveri e Lotta contro gli scandali finanziari e gli abusi sessuali. Sono tra le istanze rivolte al neo Pontefice Papa dai cardinali, elettori e non, emerse nelle congregazioni generali, che hanno contribuito anche a tracciarne l’identikit, individuando le sfide da affrontare e le qualità che il successore di Pietro dovrà avere affinché ci siano risposte efficaci.
Per quel concerne le vicende che hanno infangato l’immagine della Chiesa, “contro-testimonianza” è il termine usato per temi come gli abusi sessuali e gli scandali finanziari: «ferite da mantenere aperte, affinché resti viva la consapevolezza del problema e che si possano individuare percorsi concreti per guarirle».
Il nuovo Pontefice dovrà impegnarsi per sanare la polarizzazione all’interno della Chiesa e per le divisioni nella società. Tra le sfide che attendono Leone XIV anche la cura del creato, la guerra, la frammentazione del mondo, il servizio della Chiesa e del Pontefice veri paladini della causa per la pace.

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