“Non l’ho visto bene, non posso dirlo con certezza. Ma forse erano i miei abiti, riadattati. È possibile”, spiega Raniero Mancinelli il sarto artigiano di Borgo Pio che aveva fornito tre abiti per il nuovo Papa e ora si emoziona al pensiero che forse ha indossato proprio i suoi. Mancinelli nell’intervista concessa a Lo Speciale non nasconde l’emozione nel parlare della recente apparizione pubblica del Pontefice con indosso i tradizionali paramenti papali. Un ritorno alla classicità che ha colpito molti, dopo anni in cui Papa Francesco aveva preferito uno stile sobrio e più informale.
Mancinelli, artigiano romano che da decenni confeziona abiti liturgici per Pontefici e cardinali, ammette di non aver notato bene gli abiti di Papa Leone XIV: “Non l’ho visto bene, ma forse erano i miei. Non si vedeva troppo bene, si intravedeva la cappa rossa, ma non si vedeva troppo bene con quelle immagini chi l’avesse realizzata”.
Tuttavia, il sentimento è forte nel rivedere gli storici abiti messi da parte da Papa Francesco: “Sì, un po’ di emozione c’è stata”, poi un rapido giudizio sulle sue prime parole: “Un uomo buono. Forse il Papa giusto arrivato al momento e nel modo giusto”.
Parlando del Cardinale Robert Prevost, da un anno a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi, Mancinelli non ricorda con chiarezza che ci siano stati incontri: “Probabilmente sì, l’ho incontrato, può essere. Ma tra tanti sacerdoti e vescovi… a volte sfugge il ricordo dei particolari. Si ricordano i volti, ma non sempre si riescono ad associare i nomi come accade invece con un Papa”.
Infine, alla domanda su un eventuale incontro futuro con il nuovo Pontefice per confezionare un abito, la risposta è chiara: “Lo aspetto”.



