Blitz Garlasco, perquisito tutto a Sempio e non solo

mercoledì, 14 Maggio 2025
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Si riaprono le indagini di un delitto avvenuto 18 anni fa. Uno dei più importanti ed inquietanti casi di cronaca italiana, quello di Garlasco che ha visto come vittima la giovane Chiara Poggi trovata esanime in casa. All’epoca il suo compagno Alberto Stasi venne ritenuto colpevole e in carcere come unico responsabile del delitto e ora a piede libero dopo dieci anni dei 16 che doveva scontare spuntano altri nomi. Un blitz effettuato dai Carabinieri della cittadina nel pavese nell’ambito di nuove indagini in corso sull’omicidio della giovane, ha emesso nuove perquisizioni ordinate dalla procura di Pavia. Al centro delle indagini l’abitazione di Andrea Sempio 37 anni amico del fratello della vittima. Una ricostruzione alternativa al delitto sembrerebbe prendere piede e per il quale è stato condannato in via definitiva nel 2015 l’ex compagno della vittima Stasi. Le perquisizioni sono state estese anche alle abitazioni dei due amici di Sempio, Freddie e Capra lui li avrebbe sentiti la mattina in cui è stata uccisa Chiara. Entrambi frequentavano l’abitazione di via Pascoli in quanto amici di Marco Poggi, fratello della vittima. Sequestrati anche cellulari e pc.  Una perquisizione è in corso anche in un’area campestre e in un canale di Tromello, piccolo centro alle porte di Garlasco. Qui i carabinieri si starebbero muovendo alla ricerca della possibile arma del delitto, che potrebbe essere un attizzatoio appartenente alla famiglia Poggi. L’indagine sta riscrivendo completamente la storia del delitto e delle indagini dell’epoca nella convinzione che il vero assassino non sia Stasi, da poco in semilibertà. A dare il via all’inchiesta era stata l’ennesima istanza dei suoi legali. Ma Stasi già nel 2017 si era visto respingere le sue richieste, basate soprattutto sulla presenza sotto le unghie della vittima del materiale genetico di Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. Inchiesta che però, l’attuale reggenza della procura pavese, sta completamente rivalutando nella convinzione che ci siano state errate valutazioni dei magistrati, oltre che sottovalutazioni e incongruenze. Venerdì prossimo si terrà la nuova udienza di conferimento dell’incarico per l’incidente probatorio sul dna disposto dal gip. Oggi però sono scattate le perquisizioni alla famiglia Sempio. IL trentasettenne ha un solo alibi nelle ore del delitto legato ad un biglietto del parking di Vigevano conservato per un anno e consegnato nel 2008 agli inquirenti. Ma tutto potrebbe essere rimesso in discussione e sicuramente se le cose stanno così potrebbe essere uno dei più gravi errori giudiziari di cronaca italiana.

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