Il Milan è pronto a voltare pagina e lo farà con Igli Tare, ex ds della Lazio pronto a mettere la sua firma su un contratto biennale. Dopo una stagione deludente e segnata da fallimenti sia in Italia che in Europa, la società rossonera si prepara quindi ad una nuova svolta dirigenziale.
Manca ancora l’ufficialità, ma la scelta della proprietà appare ormai fatta secondo quanto riportato da Lapresse: sarà l’ex dirigente della Lazio a guidare la ricostruzione tecnica di una squadra da rifondare.
Milan – Tare e la presenza in finale di Coppa Italia all Olimpico
Non è passato inosservato il fatto che Tare, ripreso anche dalle telecamere de Lo Speciale, fosse presente all’Olimpico durante la recente finale di Coppa Italia, persa dal Milan contro il Bologna: un segnale forte della sua vicinanza al mondo rossonero e forse un’anticipazione della nuova era che si sta delineando, anche se nell’occasione non aveva voluto rilasciare dichiarazioni.
La decisione arriva dopo mesi di ricerche e colloqui, in un vero e proprio casting internazionale che ha coinvolto nomi altisonanti e viaggi tra Milano, Londra e New York. Già lo scorso febbraio Tare era considerato il favorito da figure chiave del club come Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale, ma si era poi assistito a un susseguirsi di alternative: Andrea Berta, approdato all’Arsenal, Fabio Paratici fermato dalla squalifica, fino ai più recenti Giuntoli, Manna e Congerton. Alla fine, il Milan è tornato al punto di partenza, decidendo di affidarsi all’uomo che conosce bene il calcio italiano e che per anni ha costruito successi nella capitale biancoceleste.
Gli ultimi contatti hanno dato un’accelerata alla trattativa: l’intesa, ormai vicina, dovrebbe prevedere un contratto biennale con opzione per un terzo anno.
Chi è Igli Tare? I successi e i colpi con la Lazio
Sotto la sua direzione, la Lazio ha conquistato due Coppe Italia (nel 2009 e nel 2013, con la storica finale vinta contro la Roma) e tre Supercoppe italiane (2009, 2017 e 2019), spesso battendo squadre più quotate come la Juventus. Un palmarès importante, costruito con programmazione e visione a lungo termine.
Ma è soprattutto sul mercato che Tare ha lasciato il segno. Tra i suoi colpi più riusciti spicca l’acquisto di Sergej Milinković-Savić, portato a Roma per circa 10 milioni e poi rivenduto all’Al Hilal per oltre 40 milioni. Altre intuizioni felici sono state quelle di Felipe Anderson, Luis Alberto e soprattutto Ciro Immobile, arrivato per una cifra contenuta dal Siviglia e diventato il miglior marcatore della storia del club.
Tra i tanti nomi che hanno brillato sotto la sua gestione ci sono anche Stefan de Vrij, preso a parametro zero, Lucas Leiva, arrivato dal Liverpool, Hernanes, Miroslav Klose, Antonio Candreva, Senad Lulic, Lucas Biglia e Federico Marchetti. Profili diversi, provenienti da contesti differenti, ma tutti capaci di lasciare un’impronta nella storia recente del club.
Tare ha sempre puntato su una politica di valorizzazione dei talenti, con un occhio attento alla sostenibilità economica e alla costruzione di squadre solide e competitive
Con Tare in dirittura d’arrivo, il Milan spera di avviare un nuovo ciclo vincente e mettere ordine dopo una stagione da dimenticare conclusa fuori da tutte le competizioni europee.



